Progetto Babele Rivista Letteraria
© 2002 - Progetto Babele Rivista Letteraria - fondata da Marco R. Capelli
Il gruppo di Progetto Babele su Facebook
Audiolibri BookShop SCARICA O COMPRA I NUMERI ARRETRATI DELLA RIVISTA
HomePage Contatta PB Collabora con PB Cos'è PB?
TeleScrivente:    Arriva Solaris, e ci (ri) porta i capolavori della fantascienza russa (08/05/2018)    Dopo quindici anni, chiude la rivista Segreti di Pulcinella (ma resta il BLOG) (03/05/2018)    La biblioteca più alta del mondo (forse) (01/05/2018)    Lo stagno dei caimani - ritrovato il racconto perduto di Salgari (12/04/2018)    Il 12 Ottobre 2017 chiude i battenti la storica NETEDITOR (06/10/2017)    [19/07/2018] 10 concorsi letterari in scadenza nei prossimi quattordici giorni    FESTIVAL DEI DUE PARCHI scadenza 2018-07-20    L'umorismo, un modo di guardare la realtà scadenza 2018-07-21    Un Monte Di Poesia scadenza 2018-07-22    Città di Porto Recanati - Premio Speciale Renato Pigliacampo scadenza 2018-07-25    III Edizione della Giornata mondiale della Poesia con A.Monaco -100thousand poets for change 2018 scadenza 2018-07-25    Racconti di Milleparole scadenza 2018-07-30    Lo Scrittoio scadenza 2018-07-30    Giornalismo d'inchiesta - Italia, il bel Paese scadenza 2018-07-30    Uomini, e donne, sul mare scadenza 2018-07-31    FINO IN FONDO scadenza 2018-07-31    EVENTI, PRESENTAZIONI, CORSI, SEMINARI, FIERE E SPETTACOLI    AUDIOLIBRI     Carrozza n.6 di Matteo Bertone letto da Samuele Arena     Fino alla fine dell`alba di Matteo Bertone letto da Samuele Arena     Hannah di Beppe Calabretta letto da Sandra Tedeschi     Delusione di Christian Bigiarini letto da Alberto Sannazzaro     L`ultimo di Giuseppe Foderaro letto da Luca Govoni    RECENSIONI     Coraline di Neil Gaiman Adattato e ilustrato da P. Craig Russell     A Sud dell’Alameda - Diario di un’occupazione di Lola Larra e Vicente Reinamontes     Ho sognato di vivere - Variazioni sul tema del tempo in Roberto Vecchioni di Mario Bonanno     Le case del malcontento di Sacha Naspini     Laura Morante, in punta di piedi di Stefano Iachetti    Il Parere di PB     Sandino Il generale degli uomini liberi di Maurizio Campisi    La gallina volante di Paola Mastrocola    Il 1848 e le cinque giornate di Milano di Antonio Monti     Rapsodia su un solo tema - Colloqui con Rafail Dvoinikov di Claudio Morandini    La vigilia di Natale di Maurizio Bassani    Articoli e saggi     L´horror psicologico di Michele Pastrello     ANTONIO ALTOMONTE «emblematico ricostruttore di perdute dimensioni».     Il mondo poetico del calabrese Rocco Nassi     FRANCESCO PERRI (Careri 1885 – Pavia 1975): il primo scrittore antifascista della letteratura italiana e il primo cantore dell’emigrazione meridionale     La donna indiana tra letteratura e realtà. Anita Desai e Kamala Markandaya.    Racconti     I bossoli dei fratelli James di Massimo Martinelli     Ambrosia per due di Francesco Nucera     Compagni di scuola di Maria cristina Pazzini     La via uruguagia alla felicità di Frank Iodice     Lettera ad una cucciola di Cinzia Baldini    Biografie     Svevo, Italo (1861-1928)     Deledda,Grazia (1871-1936)     Némirovsky,Irene (1903-1942)     Rodolfo Walsh (1927-1977)     Sturluson, Snorri (1176-1241)    Traduzioni     Der Panther / La Pantera di Rainer Maria Rilke trad. di Paolo Esposito     Maternità trad. di Maria giovanna Varasano     L'oscurità amica trad. di Nicoletta Isola     Strana contrada trad. di Nicoletta Isola     Il silenzio del mare trad. di Nicoletta Isola    Poesie     Poesie Nuove (silloge) di Alberto Accorsi     Istantanea di Natascia Secchi     Gemme rare di Elisabetta Santirocchi     Semplicemente luce di Elisabetta Santirocchi     Testamento di Antonio Sacco    Cinema     Forbidden Voices - How to start a revolution with a laptop (Svizzera 2012) regia di Barbara Miller     Hamlet (UK - USA con Kenneth Branagh: Amleto Julie Christie: Gertrude Derek Jacobi: Claudio Kate Winslet: Ofelia 1996) regia di Kenneth Branagh     Becoming Jane (Con Anne Hathaway, James McAvoy, Julie Walters, Maggie Smith, James Cromwell 2007) regia di Julian Jarrold    Musica     Scimpanzè (2015) - Loris Dalì     FIN (2014) - - Thomas -     Chimera (2014) - Ottodix    
Email
PSWD
AddsZone
Save the Children Italia Onlus
View Redazione Babele's profile on LinkedIn

La biblioteca dei sogni
I LIBRI DI PB

La Rivista
PB numero 19
Scarica gratuitamente PB
Cart ARRETRATI
BookShop
PB Interactive
>>Stazione di servizio
Consigli & indirizzi per aspiranti scrittori
>>Telescrivente
Le NEWS di PB - quasi un Blog
>>L'angolo di Simone
Dedicato ai più piccoli
>>Piccolo spazio pubblicità
Le vostre inserzioni su PB
PB consiglia
Concorsi e premi letterari
35 concorsi in archivio
Eventi Mostre Presentazioni Spettacoli
0 eventi in archivio
Novità in libreria
NOVITA' IN LIBRERIA
11 novità in archivio
Assaggi
Le Recensioni
     

Il vestito di velluto di Silvina Ocampo
traduzione a cura di Diana Facile
Pubblicato su SITO



VOTA QUESTO TESTO
Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo

Votanti: 21404
Media 79.65 %

Sudando, asciugandoci la fronte coi fazzoletti inumiditi nella fontana della Recoleta, arrivammo in quella casa con giardino di via Ayacucho. Che ridere!
Salimmo in ascensore fino al quarto piano. Io ero di malumore perché non volevo uscire visto che il mio vestito era sporco e pensavo di dedicare la serata a lavare e stirare il copriletto del mio lettino. Suonammo il campanello: ci aprirono la porta ed entrammo in casa, Casilda e io, col pacchetto. Casilda fa la sarta. Viviamo a Burzaco e i nostri viaggi nella capitale la debilitano, soprattutto quando dobbiamo andare nel quartiere nord, che è fuori mano. Casilda chiese subito un bicchiere d’acqua alla domestica per prendere l’aspirina che aveva nel borsellino. L’aspirina cadde a terra con il bicchiere e il borsellino. Che ridere!
Salimmo una scala ricoperta di moquette (odorava di naftalina) precedute dalla domestica, che ci fece passare nella camera da letto della signora Cornelia Catalpina, il cui nome era un martirio per la mia memoria. La stanza era tutta rossa, con tendaggi bianchi e specchi dalle cornici dorate. Attendemmo un secolo prima che la signora arrivasse dalla stanza accanto, dove la sentivamo discutere con varie persone da cui si congedò bruscamente. Entrò il suo profumo e dopo qualche istante arrivò lei con un altro profumo. Lamentandosi, ci salutò:
- Che fortuna avete a vivere nei dintorni di Buenos Aires! Li quanto meno non c’è fuliggine. Ci saranno cani rabbiosi e spazzatura bruciata…Guardate il mio copriletto. Credete sia grigio? No. È bianco. Un fiocco di neve – mi prese per il mento e aggiunse – Non ti preoccupano queste cose. Che età felice! Hai otto anni, giusto? – e rivolgendosi a Casilda, aggiunse - Perché non le mette una pietra sulla testa affinché non cresca? Dall’età dei nostri figli dipende la nostra giovinezza.
Tutti credevano che la mia amica Casilda fosse la mia mamma. Che ridere!
- Signora, vuole provarselo? - disse Casilda, aprendo il pacchetto che era fissato con degli spilli. Mi ordinò: prendi gli spilli dalla mia borsa.
- Provarmelo! È la mia tortura! Come sarei felice se qualcuno si provasse i vestiti al posto mio! Mi stanca tanto.
La signora si svestì e Casilda cercò di metterle il vestito di velluto.
- A quando il viaggio, signora? – le disse per distrarla.
La signora non poteva rispondere. Il vestito non passava dalle spalle: qualcosa lo bloccava sul collo. Che ridere!
- Il velluto si attacca molto, signora, e oggi fa caldo. Mettiamo un pochino di borotalco.
- Me lo porti che soffoco – esclamò la signora.
Casilda le tolse il vestito e la signora si lasciò cadere sulla poltrona. Era sul punto di svenire.
- Quando sarà il viaggio, signora? – tornò a domandare Casilda per distrarla.
- Partirò quando ne avrò voglia. Al giorno d’oggi, con gli aerei, uno si sposta quando vuole. Il vestito dovrà essere pronto. E pensare che lì nevica. Tutto è bianco, pulito e splendente.
- Va a Parigi, no?
- Andrò anche in Italia.
- Torna a provarsi il vestito, signora? Finiamo subito.
La signora annuì tirando un sospiro.
- Alzi le braccia per far passare prima le due maniche – disse Casilda, prendendo il vestito e mettendoglielo di nuovo.
Per alcuni secondi Casilda cercò inutilmente di abbassare la gonna, affinché scivolasse sui fianchi della signora. Io la aiutavo come meglio potevo. Finalmente riuscì a metterle il vestito. Per alcuni istanti la signora riposò stremata sulla poltrona; poi si alzò per guardarsi allo specchio. Il vestito era bello ed elaborato. Un drago decorato di strass neri brillava sul lato sinistro del corpino. Casilda si inginocchiò, guardandola allo specchio, e le finì l’orlo della gonna. Poi si alzò e iniziò a sistemare gli spilli nelle pieghe del corpino, nel collo, nelle maniche. Io toccavo il velluto: era ruvido quando passavo la mano da un lato e morbido quando la passavo dall’altro. Il contatto col tessuto mi faceva stridere i denti. Gli spilli cadevano sul pavimento di legno e io li raccoglievo religiosamente uno ad uno. Che ridere!
- Che vestito! Credo che non ci sia un modello così bello in tutta Buenos Aires – disse Casilda, lasciando cadere uno spillo che teneva tra i denti –Le piace, signora?
- Moltissimo. Il velluto è il tessuto che preferisco. I tessuti sono come i fiori: uno ha le sue preferenze. Io paragono il velluto alle tuberose.
- Le piace la tubarosa? È talmente triste – protestò Casilda.
- La tubarosa è il mio fiore preferito, e tuttavia mi fa male. Quando inspiro il suo profumo mi rovino. Il velluto mi fa stridere i denti, mi fa venire la pelle d’oca come mi facevano venire la pelle d’oca i guanti di canapa durante l’infanzia e, tuttavia, per me non c’è al mondo altro tessuto paragonabile. Sentirne la morbidezza tra le mie mani mi affascina, sebbene a volte mi ripugni. Non c’è donna vestita meglio di quella che indossa del velluto nero! Non le manca né un colletto ricamato né una collana di perle; tutto sarebbe un di più. Il velluto basta a se stesso. È sfarzoso ed è sobrio.
Quando smise di parlare, la signora respirava a fatica. Anche il drago. Casilda prese un giornale che era sopra un tavolo e la sventagliò, ma la signora la fermò chiedendole di non farle aria perché l’aria le faceva male. Che ridere!
Dalla strada udì le grida dei venditori ambulanti. Cosa vendevano? Frutta, gelati, forse? Il sibilo dell’arrotino e lo scampanellio del gelataio attraversavano anche la strada. Non corsi alla finestra per curiosare, come altre volte. Non mi stancavo di contemplare le prove di quel vestito con un drago di strass. La signora si rialzò e si fermò nuovamente davanti allo specchio barcollando. Anche il drago di strass barcollò. Il vestito era ormai quasi privo di difetti, solo un impercettibile piega sotto le due braccia. Casilda recuperò gli spilli per puntarli pericolosamente in quelle sgualciture in eccesso di tipo sovrannaturale.
- Quando sarai grande – mi disse la signora – ti piacerebbe indossare un vestito di velluto, o sbaglio?
- Si – risposi, e sentii che il velluto di quel vestito mi strangolava il collo con mani inguantate. Che ridere!
- Ora mi toglierò il vestito – disse la signora.
Casilda la aiutò a levarselo, impugnando l’orlo della gonna con entrambe le mani. Lottò inutilmente per alcuni secondi, poi le risistemò il vestito.
- Dovrò dormire con lui – disse la signora, di fronte allo specchio, guardandosi il viso pallido e il drago che sussultava in sintonia coi battiti del suo cuore -. È meraviglioso il velluto, però pesa – si portò la mano alla fronte -. È una prigione. Come uscirne? Si dovrebbero fare vestiti di tele incorporee come l’aria, la luce o l’acqua.
- Le avevo consigliato la seta naturale – protestò Casilda.
La signora cadde al suolo e il drago si contorse. Casilda si chinò sul suo corpo fino a quando il drago restò immobile. Accarezzai di nuovo il velluto che sembrava un animale. Casilda disse malinconicamente:
- È morto. Mi è costato tanto fare questo vestito! Mi è costato tanto, tanto!
Che ridere!

Racconto tratto dalla raccolta "La furia" di Silvina Ocampo (1906-1994), narratrice e poetessa argentina del XX secolo, moglie dello scrittore Adolfo Bioy Casares e amica di Jorge Luis Borges con cui ha pubblicato Antología de la Literatura Fantástica, edita in italiano da Mondatori. Attraverso un uso elegante del linguaggio, l'autrice irrompe nel quotidiano e lo destruttura con una sottile ironia, collocando i suoi racconti nel territorio del fantastico.

Autore: velluto di Silvina Ocampo
Traduzione a cura di Diana Facile



Recensioni ed articoli relativi a velluto di Silvina Ocampo

(1) Il vestito di velluto di Silvina Ocampo trad.di Diana Facile - TRADUZIONE

Recensioni ed articoli relativi a Diana Facile

Nessun record trovato

Testi di Diana Facile pubblicati su Progetto Babele

(1) I richiami del Vodù di Diana Facile - RACCONTO
(2) Rodolfo Walsh(1927-1977) a cura di Diana Facile - BIOGRAFIA
(3) Quella donna di Rodolfo Walsh trad.di Diana Facile - TRADUZIONE
(4) Il concorso di Diana Facile - RACCONTO
(5) Il vestito di velluto di Silvina Ocampo trad.di Diana Facile - TRADUZIONE


>>ARCHIVIO TRADUZION

>>GLI AUDIOLIBRI DI PB



-

dal 2010-07-27
VISITE: 36528


© Copyright Note: Tutto il materiale qui pubblicato è proprietà intellettuale degli autori.
Come tale non può essere riprodotto, tutto o in parte, senza preventivo consenso degli autori stessi.