August Highland e le parole appese ai muri a cura di Marco Roberto Capelli
I critici che si sono occupati di August Higland lo hanno spesso chiamato "gigante dell'arte e della letteratura". Anche quelli che non sono favorevolmente impressionati dall'enormità della sua produzione, riconoscono di essere comunque affascinati dalla sua apparentemente inesauribile energia creativa. Higland ha dato vita a più di una dozzina di generi letterari ed artistici che egli presenta attraverso la falsa attribuzione a diverse personalità artistiche. Ci sono più di ottanta di queste differenti "personalità" o emanazioni dell'artista, ed ognuna di esse può essere ricondotta ad uno dei tre pseudo-movimenti letterari che fanno parte della performance letterario-artistica ideata da August Highland stesso e meglio nota come "Methapoetic Theatre". Nel suo complesso, questo progetto è diffuso attraverso il web tramite un network che comprende quasi quaranta differenti siti web. (www.litob.com).
I lavori letterari di Highland possono essere acquistati contattando Daniele Grilli danielegrilli@hotmail.com, ciascun volume contiene dalle 500 alle 1000 pagine ed è contenuto in una scatola di legno appositamente realizzata. I lavori di Highland sono stati acquistati da numerose collezioni specializzate private e pubbliche (ie. SUNY Buffalo ed Ohio State University). Instancabile nella sua attività, Highland ha prodotto sino ad oggi 250'000 opere di letteratura. Il concetto alla base di questa smisurata produzione è chiamato "Massive Media". Ciascun libro è un pezzo unico, così come potrebbe esserlo una scultura o un dipinto.
Highland ha anche inventato uno stile di pittura, genericamente identificato come "Alphanumeric Painting", i cui soggetti vanno dalla stampa computerizzata all'astrazione più assoluta. Questi dipinti (o "opere di arte visuale") sono stati oggetto di numerose esposizioni e sono esposti in molte gallerie, virtuali e reali, tra cui WWW.AUGUST-HIGHLAND.COM. Per informazioni sull'acquisto, si può far riferimento a Lissa Aguila lissa@artadvice.com.
Dichiarazione d'intenti di August Highland (Trad. Marco R. Capelli)
Amo definirmi come un artista visuale, che crea opere destinate ad essere esposte in uno spazio fisico e che utilizza strumenti digitali nella produzione dei suoi lavori. "Alphanumeric Painting " è uno dei nomi che sono stati attribuiti alle mie realizzazioni. E' una buona definizione, dato che tutti gli elementi nei miei lavori sono basati su frammenti di testo o, comunque, simboli alfanumerici. Sebbene tutti questi elementi provengano dal linguaggio scritto, in realtà non cerco di produrre significati sintattici o cognitivi. Questo è il motivo per cui uso frasi abbreviate, parole o, addirittura, frammenti di parole o singole lettere. Lo faccio per evidenziare (documentare) nelle mie opere visuali il modo non lineare in cui la parola viene utilizzata nel mondo che ci circonda. Sono sempre stato interessato nella dissoluzione delle barriere che separano le discipline artistiche, ecco perché ho deciso di utilizzare frammenti testuali come elemento di base delle mie realizzazioni pittoriche. E' un campo ancora tutto da scoprire, in quanto la pittura non ha mai esplorato a fondo le potenzialità del linguaggio come elemento grafico. Di qui la necessità di infrangere la divisione tra queste due discipline. Quando ho scoperto questo terreno inesplorato ne sono stato immediatamente affascinato, percependo quanto si potesse realizzare avanzando in questa direzione ed utilizzando gli elementi di base di una disciplina (la letteratura) all'interno dell'architettura grafica di un'altra (la pittura). Al momento sto anche cercando di colmare il divario tra net-art e gallery-art. Gli artisti, sia in rete che tradizionali, hanno la tendenza a polarizzarsi su un solo canale espositivo. Io credo che la net-art possa essere considerata un'ulteriore possibilità. Un settore non esclude l'altro e gli artisti "da galleria", come me, possono utilizzare con successo molti degli strumenti offerti dalla rete, a patto di utilizzarli innovativamente. Alcune persone, particolarmente tradizionaliste nel loro modo di pensare, non sono preparate ad accettare il valore delle mie opere per il semplice fatto che le mie mani non hanno toccato "fisicamente" la tela. Alcuni artisti hanno superato questo problema modificando con altri strumenti un'opera visuale inizialmente realizzata con l'ausilio di mezzi digitali. Ad esempio trattando la carta con colori ad acquerello prima di procedere alla stampa o modificando il risultato finale con pittura acrilica o a olio. Questa è una tecnica che io stesso ho utilizzato molte volte. Per alcuni critici accresce il valore delle mie opere. Per altri non rappresenta un cambiamento significativo. Amo essere flessibile. Alcune opere richiedono interventi post-stampa. Altre no. Quello che è fondamentale, per me, è non lasciare che sia un'ideologia ad impormi come realizzare i miei lavori. La mia sensibilità, il modo in cui percepisco un'opera sono più importanti di qualsiasi "idea". E non mi importa se il risultato finale concorda, o meno, con una linea di principio. La mia speranza è che l'osservatore si ponga davanti ai miei lavori e li giudichi soltanto sulla base delle sensazioni che gli trasmettono. Io creo i miei dipinti per chi li guarda, sono fatti per essere sperimentati attraverso l'intelligenza emozionale e la conoscenza intuitiva.
August Highland litob@san.rr.com
"Nella mia produzione non ci sono trucchi, nel senso di imbrogli o costruzioni artificiose . Le tattiche che uso sono in linea con quella che è la tradizione letteraria occidentale. Se i miei lavori sorprendono lo status quo letterario e le aspettative dei lettori è soltanto perché questo è esattamente quello che uno scrittore deve sempre fare. Altrimenti, ha sbagliato professione".
August Highland
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August Highland è nato nel 1957, ha studiato a Berkeley e nel 2003 è stato nominato per il "Premio Pushcart" . (Il premio Pushcart viene assegnato dal 1976 ed è uno dei riconoscimenti letterari più ambiti d'America, tra i vincitori delle passate edizioni ricordiamo: Raymond Carver, Tim O'Brien, Jayne Anne Phillips, Charles Baxter, Andre Dubus, Susan Minot, Mona Simpson and John Irving.) Higland ha dato vita a numerosi movimenti letterari alternativi ed innovativi quali: Hyper-Literary Fiction, Next-Gen Nanopoetics, Mediated Narrative Repattering, Linguistics Engineering, Microlinear Storytelling, Visual Information Processing, Formal Spam, V-I-R-U-S Poetry, Genre-Splicing e Metapoetics Theatre. Le opere visuali di A.H. sono esposte in numerosissime gallerie on line e sono state stampate da riviste come: Manglar (Francia-Argentina 2004), Revolver (Denmark), 88: A journal of American Poetry (California USA), Kaboom Press (New York-USA). Nel 2004 una selezione dei suoi lavori è stata presentata all'universita di Harvard. Attualmente vive, con la moglie e la figlia a San Diego (California).
Per informazioni sui lavori di August Highland, vi rimandiamo ai siti:
WWW.LITOB.COM WWW.CULTUREANIMAL.COM
Per contattare l'autore: litob@san.rr.com
MAG The Muse Apprentice Guild
August Highland è anche l'editore di una rivista letteraria internazionale "on line" chiamata The Muse Apprentice Guild (M.A.G.). Il MAG ha sedici redazioni internazionali che aiutano August a presentare opere letterarie che provvengono da quarantacinque paesi del mondo, sia in versione originale che tradotte in lingua inglese. I testi presentati sono ampiamente rappresentativi di tutti i generi letterari, molti, anzi, sono al di fuori di qualsiasi collocazione di genere. Ed ovviamente, sono quest'ultimi i preferiti di MAG, che, seguendo lo spirito del proprio fondatore, ha come scopo dichiarato il sostegno e la diffusione di tutte quelle opere che, coraggiosamente, sfidano categorizzazioni e ghettizzazioni. Nell'edizione Autunno 2003 è stato dedicato un ampio speciale alla letteratura italiana, curato, fra gli altri, da Arlene Ang e Marco R. Capelli.
www.muse-apprentice-guild.com
EXHIBITIONS AND PUBLICATIONS