Il gruppo di Progetto Babele su Facebook
SCARICA GRATUITAMENTE LA RIVISTA IN FORMATO PDF ACQUISTA UNA COPIA STAMPATA DELLA RIVISTA SCARICA O COMPRA I NUMERI ARRETRATI DELLA RIVISTA
Condividi questa pagina su FACEBOOK HomePage Contatta PB Contatta il WebMaster help&faq
 
IL FORUM DI PB    Ultimo topic: Roberto Cicchinè - velocità=spazio/tempo alla Galleria Marconi inserito il 2012-05-14 (ultimo aggiornamento 2012-05-14)    Ultimo post: inserito da dariociferri il 2012-05-14 sul topic Roberto Cicchinè - velocità=spazio/tempo alla Galleria Marconi    PB NEWS:    [18/03/2012] Novità in arrivo per le edizioni Anordest    [13/10/2011] Il cacciatore di titoli    [13/10/2011] Esce in questi giorni LA RUGGINE di Devis Bellucci    [18/08/2011] La strage di Sant'Anna di Stazzema - reportage di Saverio Tommasi    [21/05/2012] 20 concorsi letterari in scadenza nei prossimi quattordici giorni    EVENTI, PRESENTAZIONI, CORSI, SEMINARI, FIERE E SPETTACOLI    XI edizione del Premio Letterario "Racconti nella Rete" scadenza 2012-05-31    SELEZIONE PER ARTBODENSEE A ARTEPADOVA scadenza 2012-05-30    ULTIMI INSERIMENTI SUL SITO AL 21/05/2012    Recensioni     Prigione con piscina di Luigi Carletti    La sovrana lettrice di Alan Bennett     Qualche lontano amore di Carla De Bernardi    Una famiglia americana di Joyce Carol Oates     Carne e ossa di Kathy Reichs    Il parere di PB    Il Segreto di Luca di Robertino Valentini    Il senso del viaggio. Viaggiando nei sensi. Atlante poetico di Fabio Clerici     Quando si alza il vento di Emanuele Serra    L artiglio di Enrico Solmi    La stanza viola di Arianna Pellegrini    Articoli e saggi     Traduzioni o adattamenti? Le letture per gli operai edite da Emilio Treves     Umberto Eco, Pericle, la democrazia e il populismo...     Il "Risveglio" in Kate Chopin     Il significato della "Lettera rubata"     L'autore nell'epoca della lit-web    Racconti     Hannah di Beppe Calabretta     Garden City 3 (Italiani in....) di Marianna Massa     Lullaby di Silvia Cristini     Il pesce Desiderio di Anna La Rosa     Delusione di Christian Bigiarini    AUDIOLIBRI     Hannah di Beppe Calabretta letto da Sandra Tedeschi     Delusione di Christian Bigiarini letto da Alberto Sannazzaro     L`ultimo di Giuseppe Foderaro letto da Luca Govoni     Pettorosso di Alessandro Cancian letto da Luca Govoni     Impossibile di Cesarina Bo letto da Alberto Morella, realizzato da Riccardo Cerutti    Biografie     Deledda,Grazia (1871-1936)     Némirovsky,Irene (1903-1942)     Rodolfo Walsh (1927-1977)     Sturluson, Snorri (1176-1241)     Proust, Marcel (1871-1922)    Traduzioni     Nuova scuola filosofica di Tadeusz Rozewicz trad. di Aldona Palys     Quella donna di Rodolfo Walsh trad. di Diana Facile     Il cavaliere doppio di Théophile Gautier trad. di Tania Ianni     Il piano di Dorothy Canfield trad. di Tania Ianni     Un ventaglio di autunno di Sui Sin Far (1865-1914) trad. di Tania Ianni    Poesie     Fotografia di Maria luisa Donatiello     Mi hai chiesto di Sara Janni     Commento alle poesie di Andrea Cambi di Pietro Pancamo     Sei poesie di Beno Fignon di Beno Fignon     Lunare di Daniela manzini kuschnig    Cinema     Hamlet (UK - USA con Kenneth Branagh: Amleto Julie Christie: Gertrude Derek Jacobi: Claudio Kate Winslet: Ofelia 1996) regia di Kenneth Branagh     Becoming Jane (Con Anne Hathaway, James McAvoy, Julie Walters, Maggie Smith, James Cromwell 2007) regia di Julian Jarrold     The Blind Side (USA - con Sandra Bullock: Leigh Anne Tuohy Tim McGraw: Sean Tuohy Quinton Aaron: Michael Oher Jae Head: S.J. Tuohy Kathy Bates: Miss Sue 2010) regia di John Lee Hancock    Una vita nel mistero (ITALIA 2010) regia di Stefano Simone    L' orda - The horde (Fandango 2009) regia di Benjamin Rocher e Yannick Dahan    
 
 
Email
PSWD
CONSIGLI DI LETTURA
Arretrati e copie stampate
PB International
PB Interactive
IN PRIMO PIANO
Ricerche nel sito
Google
Yahoo
MSN
Scegli mot.


OnlineUtenti connessi: 6
Utenti collegati in chat 0

Dal 01/01/2003
questo sito ha generato
28.423.806
esposizioni

 
     

Commento a "Lazzaro lazzarone"
di Fausto Cerulli
A cura di Pietro Pancamo
pipancam@tin.it



Quando alla Tv sento parlare qualche sommelier famoso, impegnato aulicamente a declamare (con voce piena d'anima, e degustando sorsi): "Questo Brunello trasuda aromi variegati, che vanno dalla rucola al ribes nero, dalla grafite al cuoio, dal tabacco dolce al legno grigliato, dal petrolio alla gomma arabica, per arrivare infine agli pneumatici Michelin", mi ritrovo subito a scherzare: "Beh, quello più che un vino, pare 'na discarica: c'è de tutto!".
Ed è la stessa reazione che ho, dinanzi alle poesie troppo "barocche", troppo ricche di immagini e pensieri, poco amalgamati.
Ma di sicuro, la sovrabbondanza caotica e disomogenea non è per nulla il difetto principale di Fausto Cerulli, che basa invece la propria lirica "Lazzaro lazzarone" su di una sola e ben precisa idea-guida: l'unico dio della vita è la morte.
Quasi imitando - almeno nella forma - i toni dell'ingegnoso Dino Buzzati (il quale descriveva con fantasia "accorata" gli angeli e i santi per esaltare in essi - e in prosa - la parte meno intaccata e più sana del genere umano) Cerulli costruisce, al contrario, una fiaba in versi e nemica del cielo, che - pur dotata di rime talora impacciate e ingenue - procede sommessa, mormorando bestemmie sottotraccia, pronte ad illustrarci Gesù Cristo come un teppistello soprannaturale e fastidioso, sempre intento (per desiderio, probabilmente, di accumulare gloria personale) a scassinare la pace altrui.
"Donare la vita" - sembra voler dichiarare l'autore - "significa restituire la sofferenza, a chi finalmente se n'era liberato per intercessione della morte".
Certo, non condivido molto simili convinzioni; tanto che - pur apprezzando l'esemplare abilità compositiva che attraversa il testo di "Lazzaro lazzarone", ispirandolo per intero ad un'atmosfera suggestiva d'incanto meditativo e blasfemo - non riesco davvero a impedirmi questa domanda: "Fausto Cerulli - col suo rifiuto pacchiano, anche se mediato e attenuato dall'arte - dell'operato del Messia, è ormai la spia di una società che può fare a meno di Dio? Magari perché è cresciuta sino a superarLo, diventando migliore e più forte di Lui?
... O solo perché L'ha dimenticato?".

(c) Pietro Pancamo


 

Lazzaro lazzarone

Erano quattro giorni ormai e quattro notti,
lunghe per me e brevi a chi mi era restato
sulla terra parente amico amore amato
amante e quasi mi ero davvero abituato
ad essere morto lì nel mio sepolcro sigillato
all'ombra di quattro cedri e di una palma.

Poi mi giunse all'orecchio un parlottio,
quasi un tubare di tortore o lo scorrere
di un fiume lento, ed erano le voci
delle sorelle mie Marta e Maria.

Maria, delle sorelle mie la più sagace
diceva che dissigillar sepolcri
porta male, che non serviva a niente
proprio a niente, ed era giusto il lutto.
Tanto, la sentivo dire con chiarezza,
il corpo di Lazzaro nostro è ormai distrutto
dal bacio di quei vermi che sappiamo.

Poi quella voce di quel vecchio amico,
che si chiamava, sì, lo riconobbi
proprio da quella voce, Gesù di Nazzarette,
prese a dire chi crede non è morto
e se credete voi ve lo riporto
alla vita dell'orto e del bestiame.

Io non potevo farmi udire, non volevo
dare spavento alle sorelle mie
che giustamente mi avevano a morto,
ma avrei voluto dire di lasciarmi
con le mie fasce lì e con la mia pace.

Ma quell'amico, inesorabile nella sua
smania di voler essere il dio di un dio
padrone della morte, fece riaprire
le porte del sepolcro, e la sua voce

con tono non so se di amore o di minaccia
mi disse Lazzaro cammina: e io presi il passo
di quella vita che non avevo amato,
e lasciai quella pace sconosciuta.

Grande fu la meraviglia della gente,
confuse un po' di gioia le sorelle
e solo Cristo vinceva quella guerra
con la sua santa stregoneria.

Poi non ricordo più come ho vissuto
la mia vita risorta: l'altro giorno
rileggendo per caso un versetto di Luca,
ho saputo che fui una sera a cena,
ma in disparte, con quel mio amico
ormai famoso, con quel Gesù
che adesso si chiamava Gesù Cristo

e che non mi rivolse la parola, forse
aveva schifo di me che ero risorto
mentre a lui si preparava morte.

Fausto Cerulli

 

 

VISITE: 3115