Progetto Babele Rivista Letteraria
© 2002 - Progetto Babele Rivista Letteraria - fondata da Marco R. Capelli
Audiolibri BookShop SCARICA O COMPRA I NUMERI ARRETRATI DELLA RIVISTA
HomePage Contatta PB Il gruppo di Progetto Babele su Facebook Seguici su Youtube Linkedin
TeleScrivente:    SOSTENETE “ILCORSARONERO” RINNOVANDO L’ABBONAMENTO (07/09/2019)    Eugraphia seleziona opere per ragazzi (da sei a quindici anni) (05/09/2019)    Black Window: al via la seconda edizione! (24/06/2019)    Anobii lascia Mondadori (30/05/2019)    I libri di PB, saldi di fine stagione (28/12/2018)    [16/09/2019] 7 concorsi letterari in scadenza nei prossimi quattordici giorni    Scribo scadenza 2019-09-18    Mondo Artigiano scadenza 2019-09-20    360 Autori per tutto l’anno scadenza 2019-09-21    Fiori d'Inverno scadenza 2019-09-28    Tema: “Lo scrittore Michele Malanca attraverso la sua ultima opera: Storia di Andrea Pagani e altri racconti” scadenza 2019-09-30    Mario Zanaria scadenza 2019-09-30    PREMIO LETTERARIO DAUNIA&SANNIO scadenza 2019-09-30    EVENTI, PRESENTAZIONI, CORSI, SEMINARI, FIERE E SPETTACOLI    CartaCarbone Festival Letterario Autobiografia e dintorni 2019 | Presentazione della sesa edizione - Treviso, Sabato 21 Settembre 2019, ore 11, Chiesa di San Teonisto (FESTIVAL LETTERARIO 2019-09-21)    PAT - Percorsi di Avvicinamento al Teatro - II edizione - 6 incontri, tutti gratuiti (Roma) (NOSCELTA 2019-09-26)    Festival Letterario CartaCarbone “Autobiografia e dintorni” - Sesta Edizione (NOSCELTA 2019-10-13)    AUDIOLIBRI     La porta di Cesarina Bo letto da Alberto Morella (Realizzato da Riccardo Cerutti)     La Strega di Marco R. Capelli letto da C. Fratarcangeli e S.Ferrara     Quella casa sulla collina di Marcello Caccialanza letto da Alberto Sannazzaro     Fino alla fine dell`alba di Matteo Bertone letto da Samuele Arena     Carrozza n.6 di Matteo Bertone letto da Samuele Arena    RECENSIONI    I Figli di Dio di Glen Cooper    La cripta dei teschi forati di Luigi Tortora    Il Barone di Giuseppe Antonio Martino    Il Barone di Giuseppe Antonio Martino     Fossi in te io insisterei di Carlo Giuseppe Gabardini    Il Parere di PB     Cambi di prospettive di Ilaria Ferramosca     Express Tramway di Vittorio Baccelli     Promesse da marinaio di Daniele Filzi    Il lungo viaggio di Chaetodon Vagabundus di Francesco Sciortino    I buoni ed i cattivi frutti di Francesca Ricci    Articoli e saggi     Lorenzo Calogero, il “folle” medico-poeta di Melicuccà     Congiunzione e disgiunzione in Eugenio Montale     Ernest Hemingway e le Isole Borromee     Lingua e poesia nelle opere di Nino De Vita     Jack London (1876-1916), ovvero il mare sfidato    Racconti     Solitudine di Carla Montuschi     Speranze di Maria cristina Piazza     Le non stagioni del buio di Cinzia Baldini     Non ci sarà tramonto di Doriana De vecchi     MARTA - Ritratto di una donna in punta di matita di Maurizio Canauz    Biografie     Svevo, Italo (1861-1928)     Deledda,Grazia (1871-1936)     Némirovsky,Irene (1903-1942)     Walsh, Rodolfo (1927-1977)     Sturluson, Snorri (1176-1241)    Traduzioni     Der Panther / La Pantera di Rainer Maria Rilke trad. di Paolo Esposito     Maternità trad. di Maria giovanna Varasano     Il silenzio del mare trad. di Nicoletta Isola     Strana contrada trad. di Nicoletta Isola     L'oscurità amica trad. di Nicoletta Isola    Poesie     Francesco di Eva Rando     Occhi di Luna di Elisabetta Santirocchi     Assenzio di Sandro Lillo Spallino     Poesie Nuove (silloge) di Alberto Accorsi     Istantanea di Natascia Secchi    Cinema     Forbidden Voices - How to start a revolution with a laptop (Svizzera 2012) regia di Barbara Miller     The Blind Side (USA - con Sandra Bullock: Leigh Anne Tuohy Tim McGraw: Sean Tuohy Quinton Aaron: Michael Oher Jae Head: S.J. Tuohy Kathy Bates: Miss Sue 2010) regia di John Lee Hancock     Becoming Jane (Con Anne Hathaway, James McAvoy, Julie Walters, Maggie Smith, James Cromwell 2007) regia di Julian Jarrold    Musica     Scimpanzè (2015) - Loris Dalì     FIN (2014) - - Thomas -     Chimera (2014) - Ottodix    
Email
PSWD
AddsZone
Save the Children Italia Onlus


Le Vendicatrici
La Rivista
Copertina
Scarica gratuitamente
l'ultimo numero della rivista
Cart ARRETRATI
BookShop
PB Interactive
>>Stazione di servizio
Consigli & indirizzi per aspiranti scrittori
>>Telescrivente
Le NEWS di PB - quasi un Blog
>>L'angolo di Simone
Dedicato ai più piccoli
>>Piccolo spazio pubblicità
Le vostre inserzioni su PB
PB consiglia
Concorsi e premi letterari
27 concorsi in archivio
Eventi Mostre Presentazioni Spettacoli
3 eventi in archivio
Novità in libreria
NOVITA' IN LIBRERIA
6 novità in archivio
Assaggi
Le Recensioni
     

Tu non ci sei
di Alessandra Mancini
Pubblicato su SITO


VOTA QUESTO TESTO
Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo

Votanti: 7701
Media 79.98 %



Non ti era mai piaciuto il mio modo di scegliere gli ortaggi; così superficiale e insensibile.

“Usa i sensi” mi dicevi. “Ne hai cinque a disposizione.” E prendendo un pomodoro tra le mani bianche, chiudevi gli occhi e mi incitavi a fare lo stesso. “Prendilo tra le mani, palpalo dolcemente. Cosa senti?” mi chiedevi. “Mentre accarezzi la buccia liscia, immaginalo tra i denti; morbido e polposo, o magari succoso e croccante. Come ti piace?” e sorridevi maliziosamente.

Ed ora, accarezzando il tuo leggero vestitino estivo, non ce la faccio proprio ad immaginare dove potresti essere. L’ultima volta che l’hai messo ci siamo fermati vicino ad un camioncino che vendeva pomodori. Un cartello scritto malamente a mano diceva: “Pomodori appena colti dalla pianta.” Adoravi giocare con i profumi, e cercavi di farmi amare quell’odore di terra e pioggia che annusavi avidamente dal picciolo di quell’ortaggio così tondo e sodo. Poi ti venne un’idea, lo capii dal tuo sorriso malizioso. Le dita lunghe afferrarono due pomodori, uno per ogni mano. E improvvisando una danza appena accennata, iniziasti a far scorrere quei frutti succulenti sul collo, lungo e candido, per poi scendere verso il decolleté. Avanzavi felina verso di me e, posati i pomodori, mi afferrasti la nuca con la mano destra e avvicinasti il mio viso al tuo collo, incitandomi ad annusare quell’aroma che amavi tanto.

Come avrei potuto non amarlo ora.

Ricordo che il vecchio contadino osservava sgomento. Sono sicuro che quella scena gli fece passare la notte in bianco.

A ricordo di quella magia, un vestito ed una foto dove saltavi tra le mie braccia appena prima dell’autoscatto. Che faccia ridicola la mia. Che sorriso meraviglioso il tuo: c’erano cieli azzurri, prati, e pascoli di dolci agnellini. E ora, a chi starai donando tutto questo?

Due gocce amare si allargano sul vetro di quella cornice, due gocce dagli occhi bastano a scatenare l’inferno. Un impeto furioso mi spinge a scagliare con rabbia il nostro amore sulla finestra. Tutto va in frantumi. Schegge di vetro e pezzi di cuore ricoprono il pavimento.

Le mani sul volto, il culo sul letto; sul tuo lato del letto. Non ho il coraggio di cambiare le lenzuola, c’è tutto lì: capelli, pelle, odori, sudore, vita: la mia.

Sono arrivati degli scatoloni oggi. Li ha portati la DHL, l’autista del furgone mi ha chiesto la tua firma. Mentendo ho firmato io per te. Cosa sono?

In alto c’è scritto fragile, accanto un rettangolo bianco con scritto il tuo nome e questo maledetto indirizzo.

Amavo questa casa, anzi, amavamo la nostra casa.

Sei mesi fa l’abbiamo deflorata. Una vergine immensa che ci ha accolto con calore nel suo ventre.

Quante cose mancavano, quante cose mancano ancora; eppure, ora che non ci sei più mi sembra fin troppo piena.

Stronza! Mi hai lasciato tutto di te.

Le foto, anche quelle di quand’eri una bambina  paffutella, di quelle che ti vien voglia di affondarci le dita come se fosse morbida pasta di pane. E quelle della scuola, delle feste, delle gite. La comunione, la cresima. Perché hai deciso di lasciarmi la tua vita passata e andare via con il nostro futuro impigliato tra le dita. Perche, cazzo!

Non c’è scritto nella lettera, in quella fottuta lettera che hai lasciato sul frigo, attaccata con un magnete, non hai scritto nulla del perché. Su quel foglio hai pianto delle inutili scuse, mi hai chiesto un perdono che sento di non poterti dare. Ladra! Hai rubato il mio futuro prim’ancora che arrivasse.

Me lo ricordo l’inizio di questo futuro, in una chiesa piccola, troppo piccola per contenere quella gioia e i curiosi affamati della nostra felicità; noi ne eravamo già sazi. Ricordi, non mangiammo nulla; avevamo tutto ciò di cui necessitavamo: mani per stringerci, bocche per amarci nel corpo e nell’anima, e occhi per promesse infinite ed eterne. Eravamo il nostro stesso nutrimento.

Ha chiamato la lavanderia, puoi andarti a riprendere il vestito da sposa.

Com’eri bella.

Mi avevi promesso che appena saresti andata a ritirarlo l’avresti messo di nuovo per me, e, come la prima volta che lo indossasti, mi avresti chiesto di amarti con quei km e km di seta, raso, e tulle addosso, e poi avresti danzato, spogliandoti  di stoffa e pudore solo per me.

Come l’aspettavo quel momento.

Come pulsa nella testa il ricordo dell’amore nella nuova casa, nel nostro nido, nel nostro letto. Hai lasciato l’intimo nel cassetto, perché?

Ogni tocco, ogni aroma che da questi piccoli indumenti arrivano al cervello, è un taglio profondo, lacerante, sanguinante.

Ora capisco il sottile piacere di chi si fa del male.

È un ricordo sublime, un emozione piacevolmente delirante, e se chiudo gli occhi mi sembra di poter sentire la tua pelle sotto le dita, è una sensazione palpabile e devastante. Ah, la tua schiena! Mi manca sentire la ruvidezza dei piccoli brividi sotto le mani, mi mancano i tuoi nei che dolcemente baciavo. Mi manca riempire le mie mani della carne dei tuoi fianchi, così morbidi, tondi e succulenti da far venire l’acquolina. Ho voglia di stringerli e, attirandoti a me, farti mia; possederti con tutto l’amore che mi scoppia dentro.

Che gioia godere di questi ricordi.

Che dolore pensare che rimarranno solo ricordi.  

© Alessandra Mancini



Recensioni ed articoli relativi a Alessandra Mancini

Nessun record trovato

Testi di Alessandra Mancini pubblicati su Progetto Babele

(1) Tu non ci sei di Alessandra Mancini - RACCONTO



>>ARCHIVIO RACCONTI
>>GLI AUDIOLIBRI DI PB



-

dal 2009-07-21
VISITE: 12930


© Copyright Note: Tutto il materiale qui pubblicato è proprietà intellettuale degli autori.
Come tale non può essere riprodotto, tutto o in parte, senza preventivo consenso degli autori stessi.