Progetto Babele Rivista Letteraria
© 2002 - Progetto Babele Rivista Letteraria - fondata da Marco R. Capelli
Audiolibri BookShop SCARICA O COMPRA I NUMERI ARRETRATI DELLA RIVISTA
HomePage Contatta PB Il gruppo di Progetto Babele su Facebook Seguici su Youtube Linkedin
TeleScrivente:    Nasce una nuova ArtFanZine in Alessandria 2020 (02/04/2020)    Gorilla Sapiens, goodbye (Purtroppo) (29/01/2020)    SOSTENETE “ILCORSARONERO” RINNOVANDO L’ABBONAMENTO (07/09/2019)    Eugraphia seleziona opere per ragazzi (da sei a quindici anni) (05/09/2019)    Black Window: al via la seconda edizione! (24/06/2019)    [04/04/2020] 2 concorsi letterari in scadenza nei prossimi quattordici giorni    Fuori dal cassetto scadenza 2020-04-15    XII Concorso Internazionale di Poesia Città di Acqui Terme scadenza 2020-04-18    EVENTI, PRESENTAZIONI, CORSI, SEMINARI, FIERE E SPETTACOLI    AUDIOLIBRI     La porta di Cesarina Bo letto da Alberto Morella (Realizzato da Riccardo Cerutti)     La Strega di Marco R. Capelli letto da C. Fratarcangeli e S.Ferrara     Quella casa sulla collina di Marcello Caccialanza letto da Alberto Sannazzaro     Fino alla fine dell`alba di Matteo Bertone letto da Samuele Arena     Carrozza n.6 di Matteo Bertone letto da Samuele Arena    RECENSIONI    I Figli di Dio di Glen Cooper    La cripta dei teschi forati di Luigi Tortora    Il Barone di Giuseppe Antonio Martino    Il Barone di Giuseppe Antonio Martino     Fossi in te io insisterei di Carlo Giuseppe Gabardini    Il Parere di PB     Cambi di prospettive di Ilaria Ferramosca     Express Tramway di Vittorio Baccelli     Promesse da marinaio di Daniele Filzi    Il lungo viaggio di Chaetodon Vagabundus di Francesco Sciortino    I buoni ed i cattivi frutti di Francesca Ricci    Articoli e saggi     Lorenzo Calogero, il “folle” medico-poeta di Melicuccà     Congiunzione e disgiunzione in Eugenio Montale     Ernest Hemingway e le Isole Borromee     Lingua e poesia nelle opere di Nino De Vita     Jack London (1876-1916), ovvero il mare sfidato    Racconti     Fonzo di Don pompeo Mongiello     Sembra avere un senso… di Carla Montuschi     Qualcosa è cambiato di Milos Fabbri     The Unknown Victim di John gerard Sapodilla     Identità riservata di Cinzia Baldini    Biografie     Svevo, Italo (1861-1928)     Deledda,Grazia (1871-1936)     Némirovsky,Irene (1903-1942)     Walsh, Rodolfo (1927-1977)     Sturluson, Snorri (1176-1241)    Traduzioni     Der Panther / La Pantera di Rainer Maria Rilke trad. di Paolo Esposito     Maternità trad. di Maria giovanna Varasano     Il silenzio del mare trad. di Nicoletta Isola     Strana contrada trad. di Nicoletta Isola     L'oscurità amica trad. di Nicoletta Isola    Poesie     Francesco di Eva Rando     Occhi di Luna di Elisabetta Santirocchi     Assenzio di Sandro Lillo Spallino     Poesie Nuove (silloge) di Alberto Accorsi     Istantanea di Natascia Secchi    Cinema     Forbidden Voices - How to start a revolution with a laptop (Svizzera 2012) regia di Barbara Miller     The Blind Side (USA - con Sandra Bullock: Leigh Anne Tuohy Tim McGraw: Sean Tuohy Quinton Aaron: Michael Oher Jae Head: S.J. Tuohy Kathy Bates: Miss Sue 2010) regia di John Lee Hancock     Becoming Jane (Con Anne Hathaway, James McAvoy, Julie Walters, Maggie Smith, James Cromwell 2007) regia di Julian Jarrold    Musica     Scimpanzè (2015) - Loris Dalì     FIN (2014) - - Thomas -     Chimera (2014) - Ottodix    
Email
PSWD
AddsZone
Save the Children Italia Onlus
Seguici su YOUTUBE
La Rivista
Copertina
Scarica gratuitamente
l'ultimo numero della rivista
Cart ARRETRATI
BookShop
PB Interactive
>>Stazione di servizio
Consigli & indirizzi per aspiranti scrittori
>>Telescrivente
Le NEWS di PB - quasi un Blog
>>L'angolo di Simone
Dedicato ai più piccoli
>>Piccolo spazio pubblicità
Le vostre inserzioni su PB
PB consiglia
Concorsi e premi letterari
40 concorsi in archivio
Eventi Mostre Presentazioni Spettacoli
0 eventi in archivio
Novità in libreria
NOVITA' IN LIBRERIA
16 novità in archivio
Assaggi
Le Recensioni
     

Elogio della follia
di Erasmo da Rotterdam
Pubblicato su SITO


Anno 1992 - Mondadori
Prezzo € 8,50 - 140 pp.
ISBN 9788804354482

Una recensione di Andrea Coco
VOTA QUESTO TESTO
Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo

Votanti: 851
Media 80.07 %



Elogio della follia

Stimo vivendo un’epoca terribile dove la ragione è minacciata dalla follia, forza irrazionale che scatena contro l’umanità l’odio religioso, razziale e sociale. Stiamo vivendo una fase di passaggio da un’era, quella dell’Illuminismo, ad una nuova epoca che ancora non conosciamo e non sappiamo bene quali novità porterà con sé. Insomma ci troviamo a metà del guado e viviamo in un periodo di trapasso, ricco di scossoni ed incertezze.

La follia dell’epoca attuale è stata, quindi, il motore che mi ha spinto a comprare questo libro, del quale da studente universitario avevo letto alcuni passaggi, trovandoli molto interessanti. Ebbene, a distanza di venti anni, leggendo l’intera opera, ho trovato degli insegnamenti molto attuali, una lezione morale, che varrebbe la pena di tener ben presente per capire il mondo attuale e quello futuro.

Erasmo da Rotterdam (1466-1536) è vissuto in un periodo storico unico quanto delicato, il passaggio dal medioevo all’età moderna e ha assistito alle prime fasi della riforma protestante, con problematiche ed aspirazioni molto simili alle attuali. Quando Erasmo scriveva quest’opera, considerata a lungo dai critici come un gioco letterario, Martin Lutero non aveva ancora iniziato la riforma, ma già erano nell’aria i primi segni di quella grande protesta che avrebbe spezzato l’unità culturale e religiosa dell’Europa occidentale e centrale.

L’ispirazione per un simile volume gli viene durante un viaggio a cavallo, nel 1508, mentre lascia l’Italia, disgustato dalla corruzione della corte pontificia, diretto in Inghilterra dal suo amico Tommaso Moro. Arrivato a Londra scrive il libro, che verrà pubblicato a Parigi nel 1511, e lo dedica all’amico “elogio di Moro e della Follia”. Paradossalmente, della vastissima produzione letteraria di Erasmo da Rotterdam, sarà proprio questo libricino a sopravvivergli, a restare l’opera più celebrata, alla quale verrà abbinato il suo nome e vale la pena di spiegare le ragioni un successo che dura nel tempo.

L’elogio è un libro scritto in prima persona: è la Follia, una dea, a presentarsi ad un gruppo di persone, con l’obiettivo di spiegare quali e quanti benefici lei è in grado di dispensare e, soprattutto, come nulla, senza il suo intervento, sia piacevole, conveniente o sopportabile.

Lei, figlia di Plutone e Neotete, è la divinità suprema, che domina persino gli altri dei, in grado di dare valore alla vita, di portare gli esseri umani ad accettare se stessi ed il prossimo, di spingerli a contrarre matrimoni e stringere amicizie. Insomma, grazie ai suoi buoni uffici, riesce ad armonizzare la società degli uomini, ricca di contraddizioni ed ingiustizie.

La dea passa in rassegna l’intera umanità, evidenziandone i vizi presentati nelle varie categorie socio economiche dell’epoca, potenti e comuni mortali, laici e religiosi, senza risparmiare nessuno. Lo stile è ovviamente quello retorico, ci troviamo di fronte ad un’apologia, ma al tempo stesso vivace ed ironico così che è facile per lei raggiungere il bersaglio: convincere l’ideale platea (in realtà il lettore) della bontà ed utilità del suo operato.

LXIV…Di recente partecipai io stessa ad una discussione teologica; lo faccio spesso. Poiché uno dei presenti chiedeva in che conto si doveva tenere il precetto delle Sacre Scritture secondo cui gli eretici vanno arsi sul fuoco piuttosto che non persuasi attraverso la discussione, un vecchio dall’aspetto severo, teologo anche piglio, rispose molto indignato che la legge risaliva all’apostolo Paolo (a Tito, 3,10): “Dopo aver tentato ripetutamente di mettere l’eretico sulla buona strada, evitalo”. E più volte tornava a dire quelle parole, mentre erano in parecchi a chiedersi che cosa mai gli succedeva. Finì con lo spiegare che bisognava togliere dalla vita (e vita)l’eretico. Ci fu chi rise, ma ci fu anche chi ritenne l’interpretazione ineccepibile dal punto di vista teologico…

Nulla sfugge alla Follia che, di esempio in esempio, arriva all’improvviso alla fine dell’opera, senza che apparentemente ci sia alcun bilancio da tirare.

LXVIII - Vedo che aspettate una conclusione: ma siete proprio scemi, se credete che dopo essermi abbandonata a un simile proluvio di chiacchiere, io mi ricordi ancora di ciò che ho detto. C’è un vecchio proverbio che dice: “Odio il convitato che ha buona memoria”. Oggi ce n’è un altro: “Odio l’ascoltatore che ricorda”. Perciò addio! Applaudite, vivete, bevete, famosissimi iniziati alla Follia.

A prima vista il libro potrebbe sembrare un’ironica denuncia del malcostume universitario ed ecclesiastico dell’epoca, la causa principale dello scisma iniziato da Martin Lutero, ma non bisogna fermarsi alle apparenze. Erasmo da Rotterdam ha compiuto una grande “scoperta”: ha scoperto l’importanza della Follia.

E’ questo, infatti, il grande punto di forza del libro: la presa di coscienza della follia come elemento essenziale, irrazionale, dell’uomo, imprescindibile dalla componente razionale celebrata dal Rinascimento. La riscoperta della centralità dell’uomo è un grande merito dell’Umanesimo e del Rinascimento, ma è solo con la “scoperta” del lato oscuro dell’uomo, ad opera di Erasmo, che si completa una simile rivalutazione. L’uomo è fatto di ragione e follia, di sapienza ed insipienza, l’una strettamente legata all’altra.

Ma Erasmo non si ferma alla follia e va oltre, prendendo di mira l’operato degli uomini del suo tempo. Attraverso la bocca della dea, critica senza alcuna pietà le astrazioni dei teologi, la decadente metafisica scolastica ed il mero esercizio del potere ecclesiastico, per inseguire il vero messaggio cristiano, in nome di un superiore impegno morale e religioso. Insomma utilizza uno strumento, che gli garantisce l’immunità (i pazzi non si possono toccare, anche se dicono cose spiacevoli) per denunciare i falsi valori dell’epoca.

Quello che emerge dalle pagine del libro è un uomo rinascimentale lontano da ogni estremismo (si rifiuterà di aderire alla riforma, ma anche di militare tra le file degli anti luterani), aperto e tollerante, animato da slanci di entusiastica e positiva generosità, in nome di quella superiore “follia” evangelica (tutto ciò non ricorda San Francesco?), che si contrappone all'avidità di potere e di sapere degli apparentemente normali, i poveri di spirito, che sono in realtà i veri pazzi perché vanno dietro a cose inutili e meschine.

In conclusione l’Elogio della Follia non v’insegnerà nuovi percorsi di salvezza o non vi farà vincere al superenalotto, ma vi farà sorridere, aprendovi da una parte una finestra su un mondo scomparso, quello del Rinascimento, e dall’altra vi aiuterà a capire perché l’uomo non può fare a meno di comportarsi in modo irrazionale. Perché, qualora dovesse accadere il contrario, solo allora ci dovremmo preoccupare: o è una macchina o è un pazzo.

Perciò addio! Applaudite, vivete, bevete, famosissimi iniziati alla Follia.” 


Una recensione di Andrea Coco






Recensioni ed articoli relativi a Erasmo da Rotterdam

(1) Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam - RECENSIONE

Testi di Erasmo da Rotterdam pubblicati su Progetto Babele

Nessun record trovato

Altre recensioni di Andrea Coco

(1) Gente di Dublino di James Joyce - RECENSIONE
(2) CyClone di Antonio Fazio - RECENSIONE
(3) Assurdo virtuale di Mauro Antonio Miglieruolo - RECENSIONE
(4) Il giornalino di Gian Burrasca di Vamba (Luigi Bertelli) - RECENSIONE
(5) Il bar sotto il mare di Stefano Benni - RECENSIONE
(6) In viaggio verso casa di Maeve Binchy - RECENSIONE


 

Altre recensioni:






-

dal 2014-11-12
VISITE: 1239


© Copyright Note: Tutto il materiale qui pubblicato è proprietà intellettuale degli autori.
Come tale non può essere riprodotto, tutto o in parte, senza preventivo consenso degli autori stessi.