Progetto Babele Rivista Letteraria
© 2002 - Progetto Babele Rivista Letteraria - fondata da Marco R. Capelli
Audiolibri BookShop SCARICA O COMPRA I NUMERI ARRETRATI DELLA RIVISTA
HomePage Contatta PB Il gruppo di Progetto Babele su Facebook Seguici su Youtube Linkedin
TeleScrivente:    Nasce FIAMMIFERI, la nuova collana della casa editrice Pagine d’Arte (08/11/2018)    Concorso Letterario Nazionale di Ostia “500 PAROLE”: annunciati i 18 finalisti (27/09/2018)    Versante Ripido è morto? (27/09/2018)    Arriva Solaris, e ci (ri) porta i capolavori della fantascienza russa (08/05/2018)    Dopo quindici anni, chiude la rivista Segreti di Pulcinella (ma resta il BLOG) (03/05/2018)    [18/11/2018] 5 concorsi letterari in scadenza nei prossimi quattordici giorni    CartaBianca scadenza 2018-11-20    Premio Letterario Orizzonti scadenza 2018-11-20    Premio Poesia Di Liegro scadenza 2018-11-24    Rosso d'inverno scadenza 2018-11-30    LUCENERA scadenza 2018-11-30    EVENTI, PRESENTAZIONI, CORSI, SEMINARI, FIERE E SPETTACOLI    AUDIOLIBRI     La Strega di Marco R. Capelli letto da C. Fratarcangeli e S.Ferrara     Carrozza n.6 di Matteo Bertone letto da Samuele Arena     Fino alla fine dell`alba di Matteo Bertone letto da Samuele Arena     Hannah di Beppe Calabretta letto da Sandra Tedeschi     Delusione di Christian Bigiarini letto da Alberto Sannazzaro    RECENSIONI     Capelli struggenti di Franz Krauspenhaar     L’incredibile vicenda che portò Jack Lanarco a salvare l’iperspazio da fine certa di Vincenzo Trama     Polaroid di Davide Rocco Colacrai     Ce sto io … poi ce sta De Niro - Mario Brega Biografia di Ezio Cardarelli     Breve inventario di un’assenza di Michele Paoletti    Il Parere di PB     Sandino Il generale degli uomini liberi di Maurizio Campisi    La gallina volante di Paola Mastrocola    Il 1848 e le cinque giornate di Milano di Antonio Monti     Rapsodia su un solo tema - Colloqui con Rafail Dvoinikov di Claudio Morandini    La vigilia di Natale di Maurizio Bassani    Articoli e saggi     La scienza dell’impresa secondo Filippo Picinelli (1604-1679): indagine sulle fonti dell’Introduzione al “Mondo Simbolico”.     Joseph Conrad ovvero il mare professionale     Apollo e Dafne: Quando il marmo diventa carne     L´horror psicologico di Michele Pastrello     ANTONIO ALTOMONTE «emblematico ricostruttore di perdute dimensioni».    Racconti     La Strega di Marco R. Capelli     I bossoli dei fratelli James di Massimo Martinelli     Ambrosia per due di Francesco Nucera     Compagni di scuola di Maria cristina Pazzini     La via uruguagia alla felicità di Frank Iodice    Biografie     Svevo, Italo (1861-1928)     Deledda,Grazia (1871-1936)     Némirovsky,Irene (1903-1942)     Walsh, Rodolfo (1927-1977)     Sturluson, Snorri (1176-1241)    Traduzioni     Der Panther / La Pantera di Rainer Maria Rilke trad. di Paolo Esposito     Maternità trad. di Maria giovanna Varasano     L'oscurità amica trad. di Nicoletta Isola     Strana contrada trad. di Nicoletta Isola     Il silenzio del mare trad. di Nicoletta Isola    Poesie     Poesie Nuove (silloge) di Alberto Accorsi     Istantanea di Natascia Secchi     Gemme rare di Elisabetta Santirocchi     Semplicemente luce di Elisabetta Santirocchi     Testamento di Antonio Sacco    Cinema     Forbidden Voices - How to start a revolution with a laptop (Svizzera 2012) regia di Barbara Miller     Hamlet (UK - USA con Kenneth Branagh: Amleto Julie Christie: Gertrude Derek Jacobi: Claudio Kate Winslet: Ofelia 1996) regia di Kenneth Branagh     Becoming Jane (Con Anne Hathaway, James McAvoy, Julie Walters, Maggie Smith, James Cromwell 2007) regia di Julian Jarrold    Musica     Scimpanzè (2015) - Loris Dalì     FIN (2014) - - Thomas -     Chimera (2014) - Ottodix    
Email
PSWD
AddsZone
Save the Children Italia Onlus
Facebook
La Rivista
Copertina
Scarica gratuitamente
l'ultimo numero della rivista
Cart ARRETRATI
BookShop
PB Interactive
>>Stazione di servizio
Consigli & indirizzi per aspiranti scrittori
>>Telescrivente
Le NEWS di PB - quasi un Blog
>>L'angolo di Simone
Dedicato ai più piccoli
>>Piccolo spazio pubblicità
Le vostre inserzioni su PB
PB consiglia
Concorsi e premi letterari
47 concorsi in archivio
Eventi Mostre Presentazioni Spettacoli
1 eventi in archivio
Novità in libreria
NOVITA' IN LIBRERIA
13 novità in archivio
Assaggi
Le Recensioni
     

La fantascienza italiana ad una svolta (replica)
a cura di Marco Montanari
Pubblicato su PB17


VOTA QUESTO TESTO
Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo

Votanti: 7440
Media 79.75 %

Articoli Anzitutto un ringraziamento per aver trovato l’errore: era letteratura e non lettura. E anche un grazie per la bibliografia aggiornata al 2006. Poi due precisazioni al volo e una ripetizione con spiegazione del titolo. Infine chiarirò meglio il discorso sulla fantascienza eroica sì, fantascienza eroica no. In ultimo mi permetto di fare veramente la cassandra: così , per sfizio. O semplicemente perché non sono un “vero professionista della fantascienza” quanto, piuttosto, un lettore abbastanza onnivoro.
Precisazioni:
Non mi ha dato di volta la testa quando ho scritto questo articolo (come allude nell’unica caduta di stile il signor Calabrese);
Non ho alcuna parentela con il signor Gianni Montanari (buon per lui, immagino).
Ripetizione e spiegazione del titolo:
Isaac Asimov e Stefano Benni, il padre della fantascienza eroica e il suo dissacratore.
Non volevo entrare nel merito della situazione attuale della fantascienza made in Italy, piuttosto incentravo il discorso su due autori particolari prendendo come riferimento un periodo che arrivava all’inizio degli anni ’80.
Adesso parlerò di questo termine “fantascienza eroica” il cui uso ha scombussolato il signor Calabrese, evidentemente uno dei tremila eletti il cui portafogli mantiene in vita Urania, Editrice Nord e via dicendo. Il mio articolo è nato per mettere in paragone tra Asimov e Benni, due autori totalmente diversi in tutto. E prendeva in considerazione l’unico punto di contatto tra i due, ovvero la fantascienza tutta, non solo italiana. Anche questo un paragone assurdo visti i personaggi, fattibile solo a partire da quella che io ho definito “fantascienza eroica” senza voler fare riferimento a etichette pre-esistenti. Visto però che la cosa ha creato problemi chiarisco.
Prima di tutto, cosa intendo io per “eroico”. Il romanzo ottocentesco è il racconto di una qualche vicenda incentrata su un protagonista eroico nel senso vittoriano del termine: esemplare è Robinson Crusoe., un romanzo in cui un uomo, sbattuto su un’isola deserta, riesce a dominare la natura e a vincerla (riassumo, per concisione). Era una letteratura di chiara matrice positivista, per cui il progresso era inarrestabile e il genere umano avrebbe, in un futuro lontano ma sempre più vicino, ricreato l’universo a sua immagine e somiglianza. Un genere in cui il protagonista non conosceva una vera introspezione psicologica o una qualche analisi sociologica: lui era un Eroe, simbolo del mondo moderno e quindi un maschio bianco, lanciato alla conquista del mondo conosciuto. Per questo era una letteratura eroica. Altra definizione possibile è “romanzo borghese” in quando l’eroe sarebbe l’incarnazione dei valori prettamente vittoriani, cioè positivisti, come dice Ian Watt in “Le origini del romanzo borghese”..
Perché dico “fantascienza eroica”. Secondo me la fantascienza americana degli anni ’50 si sviluppa con le stesse caratteristiche del romanzo ottocentesco, partendo da quella stessa fede quasi cieca nel progresso. Con in più la tecnologia che dà concretezza alla cosa, la rende più al passo coi tempi regalandole una sorta di pseudo-scientificità. La trilogia della fondazione è in questo senso esemplare così come gli scritti sul robot. In questi ultimi, aggiungerei, c’è l’apoteosi della fiducia nella tecnologia direttamente inversa alla sfiducia nei riguardi dell’uomo: tutto il male che avviene è sempre causato da un eroe umano, voluto o meno che sia. Insomma in “Io robot” l’eroe non è più un uomo, ma è la sua creatura perfetta, il robot. Questo per definire la “fantascienza eroica”.
Se accettiamo questa definizione di “fantascienza eroica” e rileggiamo “Terra” di Benni vediamo perfettamente come il nostro riesca a metterla alla berlina in maniera eccellente, rendendo insulsa ogni velleità di riproporre un genere esaurito da decenni.
Faccio autocritica nel senso che sarebbe stato più esatto usare il termine di “fantascienza positivista”, anche se temo che qualche altro professionista avrebbe avuto da ridire anche in questo caso: dopotutto la critica è una cosa seria… anche se serve a poco.
Adesso faccio un attimo la cassandra, anche se poi non è che voglia prevedere il futuro: secondo me la fantascienza italiana in quanto “fantascienza eroica”, “fantascienza positivista”, “fantascienza borghese” o come la volete chiamare, non ha mai avuto grandi autori o comunque delle spalle robuste e difficilmente la cosa cambierà in futuro. Certamente è esistita e esiste sotto forma di nicchia, sicuramente c’è la solita eccezione che conferma la regola, (penso a Roberto Vacca che nel suo romanzo “La morte di megalopoli” del 1974 prevede anche internet), ma si tratta sempre di qualcosa di marginale rispetto al mercato italiano. Esiste un motivo plausibile? Io credo che gli autori italiani non abbiano mai aspirato a scrivere romanzi di fantascienza eroico-positivista-borghese-ecc.: per cultura, per mancanza di questo “positivismo” di base che, oltretutto, è entrato in crisi sin da subito anche nella madrepatria yankee, per disinteresse. Però per molti anni la fantascienza in toto è stata, a torto o ragione, identificata con questa fantascienza eroico-positivista, cosa che ha creato confusione e, aggiungo, una sorta di fastidio per i nomi italiani nei cataloghi degli editori di fantascienza, specie i maggiori.
Detto questo, chiudo invitando a leggere e a proporre letture: bere e far assaggiare il vino invece di discutere sulle etichette.

© Marco Montanari




Recensioni ed articoli relativi a Marco Montanari

(1) Tokyo andata e ritorno di Marco Montanari- Il Parere di PB
(2) Basta Domandare di Marco Montanari- Il Parere di PB
(3) Mishima, Yukio(1925-1970) a cura di Marco Montanari - BIOGRAFIA
(4) La fantascienza italiana ad una svolta a cura di Fabio Calabrese - ARTICOLO

Testi di Marco Montanari pubblicati su Progetto Babele

(1) Mishima, Yukio(1925-1970) a cura di Marco Montanari - BIOGRAFIA
(2) Questa Storia di Alessandro Baricco - RECENSIONE
(3) Baricco e la crisi della repubblica delle lettere in Italia a cura di Marco Montanari - ARTICOLO
(4) La fantascienza italiana ad una svolta (replica) a cura di Marco Montanari - ARTICOLO


>>ARCHIVIO ARTICOLI

>>Archivio vecchi articoli (fno al 21/05/2007)

 

 




-

dal 2007-05-20
VISITE: 20454


© Copyright Note: Tutto il materiale qui pubblicato è proprietà intellettuale degli autori.
Come tale non può essere riprodotto, tutto o in parte, senza preventivo consenso degli autori stessi.