© 2002 - Progetto Babele Rivista Letteraria - fondata da Marco R. Capelli
Il gruppo di Progetto Babele su Facebook
SCARICA GRATUITAMENTE LA RIVISTA IN FORMATO PDF ACQUISTA UNA COPIA STAMPATA DELLA RIVISTA SCARICA O COMPRA I NUMERI ARRETRATI DELLA RIVISTA
HomePage Contatta PB Contatta il WebMaster help&faq
 
 
PB NEWS:    [24/03/2017] L'editore più povero del mondo parla sul blog "La Casa di Carta"    [13/06/2012] Terremoto in Emilia - sospensione temporanea attività Progetto Babele    [18/03/2012] Novità in arrivo per le edizioni Anordest    [13/10/2011] Il cacciatore di titoli    [24/04/2017] 14 concorsi letterari in scadenza nei prossimi quattordici giorni    EVENTI, PRESENTAZIONI, CORSI, SEMINARI, FIERE E SPETTACOLI    ULTIMI INSERIMENTI SUL SITO AL 24/04/2017    Recensioni     Il lungo cammino del fulmine di Guglielmo Campione     È vero che il giorno sapeva di sporco di Mario Bonanno     Brando Street. La scomparsa di una comparsa di Marisa Cecchetti     Sharaz-De Le mille e una notte di Sergio Toppi    La versione di Gipo di Alberto Facchinetti    Il parere di PB     Papà mi presti i soldi che devo lavorare? di Alessia Bottone    Le rose di Eusebia di Claudio Secci    La lama nera di Dario De Judicibus    Le coincidenze necessarie di Patrizia Marzocchi    Il 18° vampiro di Claudio Vergnani    Articoli e saggi     ANTONIO ALTOMONTE «emblematico ricostruttore di perdute dimensioni».     Il mondo poetico del calabrese Rocco Nassi     FRANCESCO PERRI (Careri 1885 – Pavia 1975): il primo scrittore antifascista della letteratura italiana e il primo cantore dell’emigrazione meridionale     La donna indiana tra letteratura e realtà. Anita Desai e Kamala Markandaya.     L'esclusa di Luigi Pirandello    Racconti     I bossoli dei fratelli James di Massimo Martinelli     Ambrosia per due di Francesco Nucera     Compagni di scuola di Maria cristina Pazzini     La via uruguagia alla felicità di Frank Iodice     Lettera ad una cucciola di Cinzia Baldini    AUDIOLIBRI     Carrozza n.6 di Matteo Bertone letto da Samuele Arena     Fino alla fine dell`alba di Matteo Bertone letto da Samuele Arena     Hannah di Beppe Calabretta letto da Sandra Tedeschi     Delusione di Christian Bigiarini letto da Alberto Sannazzaro     L`ultimo di Giuseppe Foderaro letto da Luca Govoni    Biografie     Svevo, Italo (1861-1928)     Deledda,Grazia (1871-1936)     Némirovsky,Irene (1903-1942)     Rodolfo Walsh (1927-1977)     Sturluson, Snorri (1176-1241)    Traduzioni     Der Panther / La Pantera di Rainer Maria Rilke trad. di Paolo Esposito     Maternità trad. di Maria giovanna Varasano     L'oscurità amica trad. di Nicoletta Isola     Strana contrada trad. di Nicoletta Isola     Il silenzio del mare trad. di Nicoletta Isola    Poesie     Gemme rare di Elisabetta Santirocchi     Semplicemente luce di Elisabetta Santirocchi     Frantumi di Edoardo Firpo     Ricordo di Edoardo Firpo     Gioco di Edoardo Firpo    Cinema     Forbidden Voices - How to start a revolution with a laptop (Svizzera 2012) regia di Barbara Miller     Hamlet (UK - USA con Kenneth Branagh: Amleto Julie Christie: Gertrude Derek Jacobi: Claudio Kate Winslet: Ofelia 1996) regia di Kenneth Branagh     Becoming Jane (Con Anne Hathaway, James McAvoy, Julie Walters, Maggie Smith, James Cromwell 2007) regia di Julian Jarrold     The Blind Side (USA - con Sandra Bullock: Leigh Anne Tuohy Tim McGraw: Sean Tuohy Quinton Aaron: Michael Oher Jae Head: S.J. Tuohy Kathy Bates: Miss Sue 2010) regia di John Lee Hancock    Una vita nel mistero (ITALIA 2010) regia di Stefano Simone    Musica     Scimpanzè (2015) - Loris Dalì     FIN (2014) - - Thomas -     Chimera (2014) - Ottodix     Tapes (2008) - Alanis Morissette    IL FORUM DI PB    Ultimo topic: Verona Segway Tour inserito il 2017-03-22 (ultimo aggiornamento 2017-03-22)    Ultimo post: inserito da il 2017-03-22 sul topic Verona Segway Tour    
 
 
Email
PSWD
CONSIGLI DI LETTURA
Arretrati e copie stampate
PB International
PB Interactive
IN PRIMO PIANO


OnlineUtenti connessi: 6
Utenti collegati in chat 0

Dal 01/01/2003
questo sito ha generato
95.710.235
esposizioni

 
     

A la mystérieuse (1926) di Robert Desnos
traduzione a cura di Alessandra Cargnel
Pubblicato su SITO



VOTA QUESTO TESTO
Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo

Votanti: 8722
Media 79.92 %

A la mystérieuse è una sezione di sette poesie di Corps et biens, opera pubblicata nel 1930 da Robert Desnos, uno dei più importanti e attivi membri del movimento surrealista francese degli anni '20. I temi principali delle sue poesie di questo periodo sono l'opposizione tra realtà e sogno, l'incertezza, la perdita del senso del tempo, l'amore impossibile per una donna che diventa quasi irreale. I sette componimenti di A la mystérieuse sono infatti per la cantante Yvonne George, della quale era perdutamente innamorato. Un amore a senso unico, poiché la donna non ricambiò mai il sentimento. (Alessandra Cargnel)

 

Oh sofferenze d’amore!

Oh, sofferenze d’amore!

Quanto mi siete necessarie e quanto mi siete care.

I miei occhi che si chiudono su lacrime immaginarie, le mie mani che si tendono senza sosta verso il vuoto.

Questa notte ho sognato paesaggi insensati e avventure pericolose tanto dal punto di vista della morte che dal punto di vista della vita, che è anche il punto di vista dell’amore.

Al risveglio voi c’eravate, oh sofferenze d’amore, muse del deserto, muse esigenti.

Il mio riso e la mia gioia si cristallizzano attorno a voi. È il vostro fard, è il vostro ombretto, è il vostro rossetto, è la vostra borsa di pelle di serpente, sono le vostre calze di seta…ed è anche quella piccola piega tra l’orecchio e la nuca, alla base del collo, sono i vostri pantaloni di seta e la vostra elegante camicia e la vostra pelliccia, la pancia rotonda, è il mio riso e le mie gioie, i vostri piedi e tutti i vostri gioielli.

In verità, quanto siete ben vestite e agghindate.

Oh, sofferenze d’amore, angeli esigenti, ecco che vi immagino come l’immagine stessa del mio amore ecco che vi confondo con esso…

Oh, sofferenze d’amore, che io creo e vesto, voi vi confondete con il mio amore di cui conosco solo gli abiti ma anche gli occhi, la voce, il viso, le mani, i capelli, i denti, gli occhi…

 

Tanto ti ho sognato

Tanto ti ho sognato che perdi la tua realtà.

È ancora tempo di desiderare questo corpo vivo e di baciare su queste labbra la voce nascente che mi è cara?

Tanto ti ho sognato che le mie braccia abituate a incrociarsi sul petto mentre cingono la tua ombra non si adatterebbero al contorno del tuo corpo, forse.

Tanto che davanti all’apparizione reale di ciò che mi terrorizza e mi domina da giorni e anni diventerei un’ombra probabilmente.

Oh, bilance sentimentali!

Tanto ti ho sognato che non è forse più tempo che io mi svegli. Dormo in piedi, il corpo esposto a tutte le apparenze della vita e dell’amore e tu, la sola che oggi conti per me, più difficilmente potrei toccare la tua fronte e le tue labbra che le prime labbra e la prima fronte che capitino.

Tanto ti ho sognato, tanto ho camminato, parlato, dormito col tuo fantasma che non mi resta più forse e tuttavia che essere fantasma tra i fantasmi e cento volte più ombra dell’ombra che passa e passerà allegramente sul quadrante solare della tua vita.

 

No l’amore non è morto

No l’amore non è morto in questo cuore e in questi occhi e su questa bocca che proclamava iniziati i suoi funerali.

Sentite, ne ho abbastanza del pittoresco e dei colori e del fascino.

Amo l’amore, la sua tenerezza e la sua crudeltà.

Il mio amore ha un solo nome, una sola forma.

Tutta passa. Labbra si attaccano a queste labbra.

Il mio amore ha un solo nome, una sola forma.

E se un giorno te ne ricorderai

Tu, forma e nome del mio amore,

un giorno sul mare tra l’America e l’Europa

nel momento in cui l’ultimo raggio di sole si riflette sulla superficie increspata dalle onde, oppure in una notte di tempesta sotto un albero in campagna o dentro una rapida automobile

in un mattino di primavera, boulevard Malherbes

in un giorno di pioggia

all’alba prima di coricarti

pensa, lo rodino al tuo fantasma familiare, che io fui l’unico ad amarti così, e che è un peccato che tu non l’abbia conosciuto

pensa che non bisogna rimpiangere le cose: Ronsard e Baudelaire prima di me hanno cantato i rimpianto di vecchie e morte che disprezzarono il più puro amore.

Tu quando sarai morta

Sarai bella e sempre desiderabile

Io sarò già morto, racchiuso tutto nel tuo corpo immortale, nella tua immagine stupefacente presente per sempre tra le meraviglie perpetue della vita e dell’eternità, ma se io vivo

La tua voce e il suo accento, il tuo sguardo e la sua luce

Il tuo odore e quello dei tuoi capelli e molte altre cose vivranno in me

In me che non sono Ronsard né Baudelaire

Io che sono Robert Desnos e che per averti conosciuta e amata

Valgo quanto loro

Io che sono Robert Desnos per amarti

E non voglio aggiungere alla reputazione alla mia memoria su questa spregevole terra.

Autore: Robert Desnos
Traduzione a cura di Alessandra Cargnel



Recensioni ed articoli relativi a Robert Desnos

(1) A la mystérieuse (1926) di Robert Desnos trad.di Alessandra Cargnel - TRADUZIONE

Recensioni ed articoli relativi a Alessandra Cargnel

Nessun record trovato

Testi di Alessandra Cargnel pubblicati su Progetto Babele

(1) I piedi di Grgur Ninski di Mihajlo Pantic trad.di Alessandra Cargnel - TRADUZIONE
(2) A la mystérieuse (1926) di Robert Desnos trad.di Alessandra Cargnel - TRADUZIONE


>>ARCHIVIO TRADUZION

>>GLI AUDIOLIBRI DI PB



-

dal 2012-05-16
VISITE: 9596