Progetto Babele Rivista Letteraria
© 2002 - Progetto Babele Rivista Letteraria - fondata da Marco R. Capelli
Cos'è PB? Chi siamo? Collabora con PB
Audiolibri BookShop Arretrati
HomePage Contatta PB Progetto Babele su Facebook Seguici su Youtube Instagram Linkedin Gruppo Telegram
TeleScrivente:    Progetto Babele Speciale Autunno 2021 - Ora disponibile in formato cartaceo (20/10/2021)    Foglio Letterario n.21 ON LINE - AUTUNNO DEI LIBRI (13/10/2021)    PB AUDIOLIBRI Presenta Incendio nell'oliveto di Grazia Deledda (10/10/2021)    Progetto Babele 7 di nuovo disponibile in formato cartaceo (30/08/2021)    [28/10/2021] 3 concorsi letterari in scadenza nei prossimi quattordici giorni    Luigina Parodi 2021 - X Edizione scadenza 2021-10-29    VICTORIA 3.0 Premio Letterario scadenza 2021-10-31    "I Versi non scritti" scadenza 2021-10-31    EVENTI, PRESENTAZIONI, CORSI, SEMINARI, FIERE E SPETTACOLI    AUDIOLIBRI     Il vecchio della montagna - Capitolo 01 di Grazia Deledda letto da C.Caria     Il vecchio della montagna - Capitolo 03 di Grazia Deledda letto da C.Caria     Il vecchio della montagna - Capitolo 02 di Grazia Deledda letto da C.Caria     Il vecchio della montagna - Capitolo 04 di Grazia Deledda letto da C.Caria     Il vecchio della montagna - Capitolo 05 di Grazia Deledda letto da C.Caria    RECENSIONI     Strani amori di Barbara Becheroni     L’aritmetica del noi di Paquito Catanzaro     Non muoiono le api di Natalia Guerrieri     Pasolini - L’uomo che conosceva il futuro di Marco Trevisan     Una vita da bipolare di Paola Gentili    Il Parere di PB     Cambi di prospettive di Ilaria Ferramosca     Express Tramway di Vittorio Baccelli    Il lungo viaggio di Chaetodon Vagabundus di Francesco Sciortino    I buoni ed i cattivi frutti di Francesca Ricci     Dio tu e le rose di Brunetto Salvarani e Odoardo Semellini    Articoli e saggi     Maurizio Salabelle (1959-2003) La narrativa italiana nel segno del surreale     Il vecchio della montagna     Poesia e videopoesia nel mondo contemporaneo.     Il preromanticismo e l’inizio del romanticismo in Germania     Dell’umorismo di Franz Kafka de Il processo    Racconti     Vivere di Francesco Maria Bologna     Che cosa leggiamo domani? di Massimiliano Scorza     La mia intervista impossibile di Gianluigi Redaelli     La svolta di Barbara di Jacob Von bergstein     La roulette di Cinzia Baldini    Biografie     Fazil Iskander (1929-2016)     Svevo, Italo (1861-1928)     Deledda,Grazia (1871-1936)     Némirovsky,Irene (1903-1942)     Walsh, Rodolfo (1927-1977)    Traduzioni     Un campionato incompiuto di Fernando Sorrentino trad. di Marco R. Capelli     Con la "de palo" di Fernando Sorrentino trad. di Marco R. Capelli     Barman Adgur di Fazil Iskander trad. di Aldona Palys     La signorina Cubbidge e il dragone del Romanzo di Lord Dunsany trad. di Manny Mahmoud     Dove sale e scende la marea di Lord Dunsany trad. di Manny Mahmoud    Poesie     Ritornerà? di Elisa Negri     Sono qui di Elisa Negri     Biglie di Marco Pataracchia     Nelle mie terre di Marco Pataracchia     Paura di volare- di Catia Capobianchi    Cinema     The Censor, un horror sociale britannico ( 2021) regia di Guerrilla Metropolitana     Forbidden Voices - How to start a revolution with a laptop (Svizzera 2012) regia di Barbara Miller     The Blind Side (USA - con Sandra Bullock: Leigh Anne Tuohy Tim McGraw: Sean Tuohy Quinton Aaron: Michael Oher Jae Head: S.J. Tuohy Kathy Bates: Miss Sue 2010) regia di John Lee Hancock    Musica     Le rose e il deserto, un progetto artistico di Luca Cassano che nasce da Pisa (2021) - Luca Cassano     Scimpanzè (2015) - Loris Dalì     FIN (2014) - - Thomas -    
Email
PSWD
AddsZone
Save the Children Italia Onlus
Audiolibri
La Rivista
Copertina
Scarica gratuitamente
l'ultimo numero della rivista
Cart ARRETRATI
BookShop
PB Interactive
>>Stazione di servizio
Consigli & indirizzi per aspiranti scrittori
>>Telescrivente
Le NEWS di PB - quasi un Blog
>>L'angolo di Simone
Dedicato ai più piccoli
>>Piccolo spazio pubblicità
Le vostre inserzioni su PB
PB consiglia
Concorsi e premi letterari
16 concorsi in archivio
Eventi Mostre Presentazioni Spettacoli
1 eventi in archivio
Novità in libreria
NOVITA' IN LIBRERIA
40 novità in archivio
Doc
Newsletter Conc.&Eventi
Iscriviti ora, per essere sempre informati su Concorsi Letterari ed Eventi Culturali!
Assaggi
Le Recensioni
     

Consapevolezza
di Cesare Furesi
Pubblicato su SITO


VOTA QUESTO TESTO
Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo

Votanti: 8632
Media 79.22 %



Quando ero piccolo mi succedeva una cosa strana. Una cosa di cui ho goduto, sino a quando ho capito. Poi non ho goduto più.
Camminando, per strada o da qualsiasi parte, le persone mi osservavano. Non so cosa cercassero, o cosa trovassero, però guardavano. In mille modi, sia buoni, sia cattivi. Perché la gente quando guarda… guarda. Cioè, alle volte insiste, arriva anche a rompere i cogl… e se ne accorge, ma continua. Intanto, cosa puoi dire.
Comunque, io mi accorgevo di essere guardato, e quando mi giravo per rispondere allo sguardo, lo alzavano un pochino, il loro, fino ai miei occhi. Che bello! Tanti, e lo sottoscrivo, mi sorridevano, ed erano sorrisi talmente belli da convincermi. Perché, giuro, io ero realmente sicuro di essere simpatico, carino, non zoppo. Purtroppo la mia convinzione che la Polio fosse equivalente ad una varicella o ad una rosolia, non aveva basi concrete, ma solo di comodo.

Non so, attraente per un bambino non si usa, ma qualcosa del genere. Sì, perché sorridevano a me, e soprattutto in quel modo, solo a me. Qualche volta, magari, nasceva il sorriso commiserevole all’indirizzo dei miei genitori, presumo rispedito al mittente. Quanta autostima ho accumulato in quel periodo! Per me passeggiare era rifocillante, anche se mi stancavo per colpa di una gambetta molto più debole dell’altra. Chissà perché gli occhi di un bambino non le vedono le cose dei grandi. Quando sentivo la parola “zoppo”, dedicata a qualcun’altro, non mi dava fastidio, non mi toccava neppure, io ne ero esente. Dopo, ho imparato ad odiarla e, fino a cancellazione avvenuta, continuerò a farlo.
Ero un bambino, forse questa è l’unica spiegazione, ma non mi consideravo uno di quelli, non lo so perché, però non poteva essere. Cioè, la mia testa non lo accettava, anzi non lo considerava affatto… forse si entra in protezione, a quell’età.

Poi in un giorno stupido, come la vita che lo comprende… tutto chiaro, di colpo.

Avevo un gruppetto di amichetti, eravamo quasi tutti coetanei, sette, otto anni. Io li avevo raggiunti, nel solito muretto, sotto casa. Come spesso capitava, uno di loro, Gianni, aveva portato, o dovuto portare, la sorellina più piccola. Tale Monica, quattro, cinque anni, bellina, bellina, con una voce decisamente squillante, e pronuncia non ancora formata completamente. Erano già trascorsi alcuni minuti, e successe la disgrazia. Non sto esagerando.
Monica: «Ma quando arriva quetto “tzoppo”?»

La cosa più strana fu il fatto che nessuno fiatò. L’imbarazzo dei bambini, quando riesce a prevalere, è più imbarazzo, ha qualcosa in più, forse perché viene gestito senza strani preamboli. E io guardavo in fondo alla strada, cercando qualcuno che non poteva esserci. Ancora silenzio, nessuno rispondeva, e quella domanda si rinnovava, con i suoi cinque anni d’insistenza e curiosità. Non ero sveglissimo, vero? Infatti, ho capito solo alla seconda strofa.
Monica: «Allora! Ianni! Ianni! Quando arriva quetto “tzoppo”? Dai! Quando arriva? Vojo vedello!»

Dai… rispondi, Gianni! Fottutissimo stronzo! Quando arriva? Eh? Sei sicuro che arriva? E se fosse già arrivato?
Lo sai, Gianni, quanto stavo bene prima? Di arrivare, intendo? A pensare che ero già arrivato, e non me ne ero accorto. Ma dove avevo la testa? Incredibile, non ho detto niente, mi sono voltato, ho iniziato a camminare verso casa, nel mio silenzio, zitto, zitto. Scoprire il dolore, alle volte può diventare più doloroso del dolore stesso.
Loro sono rimasti inchiodati al muretto, in un silenzio più grande del mio.

Per la prima volta, in quel pezzo di strada, che avevo fatto chissà quante altre volte per tornare a casa, ho sentito che il ritmo dei miei passi non era costante. Sembrava quasi che, trasformando in musica, sì, facessi una stecca. Una nota stonata, continua, che si ripeteva facendosi sentire non solo da me, ma da tutti, diventando sempre più forte, e scostante. Mi stavo incasinando, volevo scappare. Provavo a correre ma non ce la facevo, riuscivo solo a camminare, e molto peggio di quanto facessi di solito. Forse ero realmente ridicolo ma cercavo di dare un ordine al mio camminare, con molta attenzione. Loro, dal muretto, mi guardavano, ne ero sicuro. No, non potevo cadere, assolutamente, perché a quel punto tutte le cadute precedenti, evidentemente, non erano passate inosservate. Non era bastato dire che io non cadevo, che mi buttavo, perché intanto sarei caduto da lì a poco. Che strano come riescono a scomparire i colori, di colpo.
In quei casi Dio è impegnato in altro, ma La Madonna mi stava aiutando. E se non ci fosse stata Lei, ci sarebbe stato qualcun altro (se non c’è, te lo inventi). Mancava poco per uscire dalla loro visuale, ci stavo riuscendo, però quel rumore era sempre più forte, e mi faceva scoppiare le tempie. Il mio camminare stava litigando con non so quale parte del cervello, e mi dava fastidio, per la prima volta fastidio. Penso di aver provato quella che chiamano interruzione cerebrale. In pratica la coordinazione salta, ai comandi non risponde nessuna parte del corpo, tutto sembra che vada per fatti suoi, e abbia deciso di continuare a farlo. L’ho riprovata solo un’altra volta, quella sensazione, nel momento in cui mi è stata regalata la gioia di diventare padre, certo con un diverso significato ma con la stessa brutale intensità.
Poi, di colpo, loro, alle mie spalle, poggiati sul muretto, nelle stesse identiche posizioni di prima, che forti! Se non ci fossero stati loro, sarei caduto, ne sono certo, perché il rumore stava diventando insopportabile. Meno male, davvero, meno male che sono scoppiati a ridere, forte. Tanto forte da coprire i miei passi.

Poi in un giorno stupido, come la vita che lo comprende… tutto chiaro, di colpo. Vedi, che esistono i miracoli!

© Cesare Furesi



Recensioni ed articoli relativi a Cesare Furesi

Nessun record trovato

Testi di Cesare Furesi pubblicati su Progetto Babele

(1) Consapevolezza di Cesare Furesi - RACCONTO



>>ARCHIVIO RACCONTI
>>GLI AUDIOLIBRI DI PB

dal 2007-03-30
VISITE: 22173


Segnala un malfunzionamento in questa pagina
© Copyright Note:
Tutto il materiale qui pubblicato è proprietà intellettuale degli autori.
Come tale non può essere riprodotto, tutto o in parte, senza preventivo consenso degli autori stessi.
GDPR 2018 - Privacy & Trattamento dati personali