Progetto Babele Rivista Letteraria
© 2002 - Progetto Babele Rivista Letteraria - fondata da Marco R. Capelli
Audiolibri BookShop SCARICA O COMPRA I NUMERI ARRETRATI DELLA RIVISTA
HomePage Contatta PB Il gruppo di Progetto Babele su Facebook Seguici su Youtube Linkedin
TeleScrivente:    Gorilla Sapiens, goodbye (Purtroppo) (29/01/2020)    SOSTENETE “ILCORSARONERO” RINNOVANDO L’ABBONAMENTO (07/09/2019)    Eugraphia seleziona opere per ragazzi (da sei a quindici anni) (05/09/2019)    Black Window: al via la seconda edizione! (24/06/2019)    Anobii lascia Mondadori (30/05/2019)    [24/02/2020] 7 concorsi letterari in scadenza nei prossimi quattordici giorni    Racconti Senza Fissa Dimora scadenza 2020-02-28    Resilienza omaggio a Frida Kahlo scadenza 2020-02-29    Resilienza omaggio a Frida Kahlo scadenza 2020-02-29    OBIETTIVO LIBRO scadenza 2020-02-29    OBIETTIVO LIBRO scadenza 2020-02-29    Themis scadenza 2020-02-29    VII ed. Premio Letterario Nazionale Bukowski scadenza 2020-03-09    EVENTI, PRESENTAZIONI, CORSI, SEMINARI, FIERE E SPETTACOLI    AUDIOLIBRI     La porta di Cesarina Bo letto da Alberto Morella (Realizzato da Riccardo Cerutti)     La Strega di Marco R. Capelli letto da C. Fratarcangeli e S.Ferrara     Quella casa sulla collina di Marcello Caccialanza letto da Alberto Sannazzaro     Fino alla fine dell`alba di Matteo Bertone letto da Samuele Arena     Carrozza n.6 di Matteo Bertone letto da Samuele Arena    RECENSIONI    I Figli di Dio di Glen Cooper    La cripta dei teschi forati di Luigi Tortora    Il Barone di Giuseppe Antonio Martino    Il Barone di Giuseppe Antonio Martino     Fossi in te io insisterei di Carlo Giuseppe Gabardini    Il Parere di PB     Cambi di prospettive di Ilaria Ferramosca     Express Tramway di Vittorio Baccelli     Promesse da marinaio di Daniele Filzi    Il lungo viaggio di Chaetodon Vagabundus di Francesco Sciortino    I buoni ed i cattivi frutti di Francesca Ricci    Articoli e saggi     Lorenzo Calogero, il “folle” medico-poeta di Melicuccà     Congiunzione e disgiunzione in Eugenio Montale     Ernest Hemingway e le Isole Borromee     Lingua e poesia nelle opere di Nino De Vita     Jack London (1876-1916), ovvero il mare sfidato    Racconti     Fonzo di Don pompeo Mongiello     Sembra avere un senso… di Carla Montuschi     Qualcosa è cambiato di Milos Fabbri     The Unknown Victim di John gerard Sapodilla     Identità riservata di Cinzia Baldini    Biografie     Svevo, Italo (1861-1928)     Deledda,Grazia (1871-1936)     Némirovsky,Irene (1903-1942)     Walsh, Rodolfo (1927-1977)     Sturluson, Snorri (1176-1241)    Traduzioni     Der Panther / La Pantera di Rainer Maria Rilke trad. di Paolo Esposito     Maternità trad. di Maria giovanna Varasano     Il silenzio del mare trad. di Nicoletta Isola     Strana contrada trad. di Nicoletta Isola     L'oscurità amica trad. di Nicoletta Isola    Poesie     Francesco di Eva Rando     Occhi di Luna di Elisabetta Santirocchi     Assenzio di Sandro Lillo Spallino     Poesie Nuove (silloge) di Alberto Accorsi     Istantanea di Natascia Secchi    Cinema     Forbidden Voices - How to start a revolution with a laptop (Svizzera 2012) regia di Barbara Miller     The Blind Side (USA - con Sandra Bullock: Leigh Anne Tuohy Tim McGraw: Sean Tuohy Quinton Aaron: Michael Oher Jae Head: S.J. Tuohy Kathy Bates: Miss Sue 2010) regia di John Lee Hancock     Becoming Jane (Con Anne Hathaway, James McAvoy, Julie Walters, Maggie Smith, James Cromwell 2007) regia di Julian Jarrold    Musica     Scimpanzè (2015) - Loris Dalì     FIN (2014) - - Thomas -     Chimera (2014) - Ottodix    
Email
PSWD
AddsZone
Save the Children Italia Onlus
Arretrati
La Rivista
Copertina
Scarica gratuitamente
l'ultimo numero della rivista
Cart ARRETRATI
BookShop
PB Interactive
>>Stazione di servizio
Consigli & indirizzi per aspiranti scrittori
>>Telescrivente
Le NEWS di PB - quasi un Blog
>>L'angolo di Simone
Dedicato ai più piccoli
>>Piccolo spazio pubblicità
Le vostre inserzioni su PB
PB consiglia
Concorsi e premi letterari
44 concorsi in archivio
Eventi Mostre Presentazioni Spettacoli
0 eventi in archivio
Novità in libreria
NOVITA' IN LIBRERIA
11 novità in archivio
Assaggi
Le Recensioni
     

3096 giorni
di Natascha Kampusch
Pubblicato su SITO


Anno 2011 - Bompiani
Prezzo € 17,50 - 295 pp.
ISBN 9788845267185

Una recensione di Miriam Ballerini
VOTA QUESTO TESTO
Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo

Votanti: 8965
Media 78.59 %



3096 giorni

Penso che tutti ricordino la storia di questa ragazza, rapita all’età di 10 anni da Wolfgang Priklopil, al quale è riuscita a sfuggire otto anni dopo. Lei stessa afferma dalla copertina “Ora mi sento abbastanza forte per raccontare tutta la storia del mio sequestro”. Ma fa di più: ci parla della sua situazione famigliare prima del rapimento, dove per lei non è comunque stato facile esprimersi. Natascha è una bambina alla quale è stata sottratta la sicurezza in sé stessa, quasi come se il destino stesse preparando un terreno fertile dove far attecchire i futuri otto anni. Una mattina decide che è ora che vada a scuola da sola, nonostante i suoi timori, l’incertezza, vuole dimostrare, soprattutto a sé stessa che può farcela. Invece, a metà strada, viene presa di forza e spinta su un furgone bianco. Portata a pochi chilometri da casa sua e rinchiusa in una piccola cella sotto terra. Natascha ci racconta tutti i terribili giorni, 3096, contati proprio come farebbe un detenuto, della sua prigionia, alla mercé di un uomo di 25 anni più grande di lei, che soffre di gravi turbe psicologiche. E lei, nonostante bambina, dimostra una maturità immensa di fronte a questa situazione: riesce a comprenderlo, a perdonarlo. Così facendo riesce a sopravvivere, nonostante lui sia abilissimo nell’ annientare la sua persona sia nel fisico che psicologicamente. Le torture sono di ogni genere, assurde e pesanti come macigni persino da leggere. Ma Natascha ha in sé la forza del perdono che le consente di andare oltre e, quindi, di fuggire. Nel momento in cui lei fugge, Priklopil si suicida gettandosi sotto un treno. Natascha ha chiaro anche il quadro della nostra società: un insieme di persone che fa di tutto per dividere da sé il male, che ha bisogno di individuare il mostro nell’altro; così che non li tocchi, così da non dover riflettere che ogni essere umano ha in sé il senso del bene e del male. Che a chiunque potrebbe accadere di essere preda di deliri, o di divenire vittima. Non le si perdona il fatto che lei non odi, che lei non porti dentro di sé la lama tagliente della vendetta e del rancore. Non si comprende la sua maturità, la sua umanità. Non si accetta che una vittima possa perdonare, perché, se lei che ha subito di tutto, è in grado di farlo, allora anche la società dovrebbe salire su un gradino più in alto dei pregiudizi e fare uno sforzo per comprendere prima di tutto perché accadano determinati fatti e come si possa fare per impedirli; piuttosto che giudicarli dopo che siano successi. Molti hanno tacciato il suo perdono come “sindrome di Stoccolma”, cioè una condizione psicologica nella quale una persona vittima di un sequestro può manifestare sentimenti positivi (talvolta giungendo all'innamoramento) nei confronti del proprio sequestratore. (Da Wikipedia). Personalmente, dopo aver letto il libro e aver notato che mai una volta chiama per nome il suo segregatore, ma per cognome o dicendo “il mio rapitore”; dopo avere visto tutta la lista delle torture, delle sofferenze, di come e quanto lui abbia fatto per renderla dipendente da lui, portandola sull’orlo della morte per fame, costringendola a tradurre come meravigliosi, momenti che ognuno di noi trascorre normalmente; posso asserire che nelle sue parole non c’è mai stato un momento in cui abbia ceduto ritenendo che Priklopil facesse ciò per il suo bene. Sempre ha ammesso la sua malattia, la sua violenza. Credo che questo libro, al di là della storia disumana che la Kampusch ha sopportato per otto anni, sia una lezione di vita per tutti noi; oltre che un importante momento di auto terapia per la stessa Natascha che è riuscita a elaborare quanto le è accaduto, dimostrando a sé e agli altri la sua forza nel non piegarsi, la volontà a proseguire. Come lei stessa scrive: “Solo adesso posso tirare una riga e dire veramente: sono libera”.


Una recensione di Miriam Ballerini






Recensioni ed articoli relativi a Natascha Kampusch

(1) 3096 giorni di Natascha Kampusch - RECENSIONE

Testi di Natascha Kampusch pubblicati su Progetto Babele

Nessun record trovato

Altre recensioni di Miriam Ballerini

(1) Fatherland di Robert Harris - RECENSIONE
(2) L´anno prossimo a Gerusalemme di Andrè Kaminski - RECENSIONE
(3) Soliloquio di un folle di Egidio Capodiferro - RECENSIONE
(4) Angelo SenzaDio di Carmelo Musumeci - RECENSIONE
(5) A Sud di nessun Nord di Charles Bukowski - RECENSIONE
(6) Crypto di Dan Brown - RECENSIONE
(7) Insomnia di Stephen King - RECENSIONE
(8) Tutto è fatidico di Stephen King - RECENSIONE
(9) Fine turno di Stephen King - RECENSIONE
(10) La casa di giada di Madeleine Chapsal - RECENSIONE
(11) Il castigo di John Verdon - RECENSIONE
(12) Birdman di Mo Hayder - RECENSIONE
(13) Katherine di Anchee Min - RECENSIONE
(14) Terrore profondo di Dario Argento - RECENSIONE
(15) Il bazar dei brutti sogni di Stephen King - RECENSIONE
>>Continua (click here)


 

Altre recensioni:






-

dal 2011-09-29
VISITE: 12791


© Copyright Note: Tutto il materiale qui pubblicato è proprietà intellettuale degli autori.
Come tale non può essere riprodotto, tutto o in parte, senza preventivo consenso degli autori stessi.