LE INTERVISTE DI PROGETTO BABELE Un'intervista di Carlo Santulli
Nel preparare questintervista, ci siamo resi conto che avevamo un po sottovalutato la tua presenza su Internet, dove si può trovare, tra l'altro, il tuo nuovo sito www.giovannibuzi.net, che comprende un blog, un buon numero di interviste, e molte recensioni di tuoi libri. Quanto deve Giovanni Buzi ad Internet?
Molto. Tutto no, ma molto.
E non solo le abbiamo notate le interviste, ma (pensa un po) le abbiamo anche lette. In una di queste, tu professi una notevole ammirazione per Elsa Morante, che notoriamente era una scrittrice molto introversa e chiusa. Tu sembri molto estroverso invece, anche nella scrittura: che cosa ammiri in particolare nella scrittura della Morante?
Innanzitutto grazie per aver letto le interviste. Allora, cè ancora qualcuno che le legge. Io poco; in genere, mannoiano. Elsa Morante... è uno dei miei Grandi Amori letterari. Intro-extroversa... non lo so. So solo che leggendo le sue cose, a volte, allimprovviso, ho sentito brividi. Veri. Che altro chiedere alla scrittura?
Tornando al rapporto tra internet e la scrittura, saprai che ci sono pareri discordi. Cè chi considera il NET come unincredibile opportunità per farsi notare e, magari, passare alla scrittura professionistica e chi, invece, ritiene che leccesso di... offerta crei confusione e nasconda, tra tanta produzione mediocre, la poca che sarebbe degna di nota. A te la parola, qual è la tua opinione come scrittore e come lettore?
Questo sì, è una specie di copia-incolla, perché lho già detto. Ma ci credo fermamente, e allora lo ripeto. Si parlerà duna letteratura prima di Internet e una dopo. Non ancora molti ne sono convinti, ma io sì, e da parecchio. Da quando ho iniziato a vedere i primi sitarelli, i primi stentati forumelli, i primi ritrovi danime perse, perché questo era agli inizi il web letterario, e questo ancora è. Ma non per molto, ne sono sicuro.
Una riflessione che veniva in mente vedendo alcune delle tue realizzazioni artistiche, è che saresti probabilmente un ottimo disegnatore (ed ovviamente sceneggiatore) di storie autoconclusive a fumetti. Vivendo in un paese, il Belgio, che da sempre considera il fumetto una forma di espressione nobile, al pari della letteratura e della pittura, ci hai mai pensato? Ed in generale, come vedi il fumetto artistico?
Sai che, la sera prima daddormentarmi, spesso mi capita di leggere, con grande, sopraffina goduria Topolino? Ma ho la più grande stima per i fumetti dautore. Qui in Belgio è un vero culto. Alcuni autori e disegnatori sono grandi artisti. Io, finora, non ci ho mai pensato.
Alda Teodorani ha collegato in parte le tue qualità di scrittura alla particolare tonalità data dalla tua padronanza della lingua francese, dato che vivi e lavori a Bruxelles. Quanto è stato importante nella tua formazione di scrittore il trasferirsi allestero, a contatto con altre culture?
Ho iniziato a scrivere per solitudine e nostalgia, credo. Proprio perché stando allestero mi mancavano Roma, i miei amici, le notti profumate di fiori e incontri... Mi sono sempre ritenuto un pittore, non uno scrittore. La sola idea di scrivere mi faceva ridere, pensa un po. E non volevo neanche rispondere alle lettere che ricevevo. Se proprio ero costretto, prendevo il primo pezzo di carta che mi capitava sottomano e scrivevo in fretta due, tre frasi. Volevo VIVERE io, non scrivere, che mi sembrava una sotto-vita, allora. Alda ha centrato in pieno quando ha parlato di musicalità della lingua francese. Ho scoperto che la lingua è musica, soprattutto quella scritta. Strano vero? Poi non tanto, perché la lingua scritta è quella che ognuno legge. Vale a dire, fa risuonare dentro di sé.
Sei stato definito il Clive Barker italiano. Concediamoci un po dimmodestia per un attimo: cosa pensi Clive Barker potrebbe invidiare a Giovanni Buzi? (Ma poi, a te, piace Clive Barker?)
Pensa che, quando è uscita fuori questa storia di Barker, io non sapevo nemmeno chi fosse (e che volete, si sta sul pianeta Terra, anche per imparare, no?). Mi manca un po la faccina che diventa rossa di vergogna di forumiana memoria... E ancora, insisto nellignoranza, perché ho letto un solo racconto di Barker, che devo riconoscere, mè molto piaciuto. E di questo azzardato accostamento, gongolo (come direbbe la brava Melisandra).
Quali sono (se ne hai) i tuoi modelli letterari? Nel campo della letteratura horror ma non solo. E tra gli scrittori italiani giovani, famosi e meno famosi, cè qualche nome che vorresti segnalare ai lettori di PB?
Non sarò originale: Lovecraft e Poe. Di giovani talenti ce ne sono tanti, secondo me. Tra le mie svariate (troppe) attività, adesso ho iniziato anche quella di recensore (ullalà, fa tanto Catone...), ma solo di libri che mi piacciono. Finora ho recensito dei giovani: Anche una sola lacrima di Limardi, Liberami dal male di Presti, Ecstasy Love di Eliselle. Tra i miei preferiti, da sempre: Angela Buccella, Malacarne, un ragazzo che ha un superbo blog, vive a Bruxelles e ci siamo conosciuti (dopo averlo letto, lho voluto conoscere di persona). Per la poesia è da tenere docchio Marianna De Lellis, e per gli scrittori horror, i molti che bazzicano nei fantastici siti Latelanera e Scheletri. Posso dirlo? Ho un debole per Giuseppe Pastore.
Sei dotato di una notevole ironia e autoironia, il che ti distingue tra gli scrittori del genere horror. Hai mai pensato di sfruttare le tue doti di narratore ironico e raffinato per raccontare storie di altro colore?
Caro signor Santulli, lei mi cade sul... pisello! Come storicamente disse Mike alla signora Longari! Il mio primo romanzo, pubblicato nel millennio scorso (1999) da Croce, Faemines, è imbastito su una storia gay-ironica! Adesso i diritti sono tornati a me, e spero di ripubblicarlo prossimamente col suo seguito naturale, già fatto: Maschie.
Non pensi che il genere horror, così come lo interpreti tu, in modo molto forte, quasi violento, trasformandolo in un genere anche scomodo o di difficile collocazione, possa costituire un limite per levoluzione della tua carriera di scrittore?
No. Dopo Fluorescenze e Sesso, orrore e fantasia che vivono nelle atmosfere che tu dici, e che adoro (con un pizzico di poesia. Eh sì, anche nellhorror si può tentare il poetico), ho pubblicato Agnese, incentrato sulla figura della fu mia madre, un delicato romanzo della memoria, come si legge, tra laltro, nella recensione della Cutore e prima avevo pubblicato da Massari Il Giardino dei Principi, che può essere considerato un anticipo, diciamo meglio, un aperitivo bien tassé.
Una cosa che noi di Progetto Babele notiamo spesso nel panorama della letteratura italiana che tanti desiderano pubblicare anche a pagamento, pur di uscire sul mercato. Ha un senso pubblicare a pagamento secondo te? Era unipotesi che avevi considerato ai tuoi inizi?
Non solo lho considerata, ma, ohibò lho messa in pratica. Sì, lo confesso. Ma che altro cè da fare quando nessuno ti si fila, e le grandi case editrici neanche leggono le tue, più o meno, varie schifezze? Un giorno (lontano), io ricco e famoso, ne riderò sopra e nei vari salotti mondani (che ora odio, e spero sempre) dirò: Ma lo sapete che anchio come Moravia e tante altre mezze cartucce...?
Per gentile concesione di Giovanni Buzi e Carlo Santulli
VISITE: 1835
GIOVANNI BUZI
1961 nato a Vignanello (Provincia di Viterbo).
1980 trasferimento a Roma.
1984 diplomato allAccademia di Belle Arti di Roma.
1985 lunghi soggiorni a Parigi.
1986 marzo, prima esposizione personale «La Memoria» al Centro Culturale «SaintLouis de France» a Roma. Presentazione di Paolo Raffaeli nel dépliant. ritorno a Parigi dove fa la conoscenza di Gilles Vallée, domenicano che organizza dal 1952 la Galleria «HautPavé». luglio, primo soggiorno a Mézels, villaggio ai bordi della Dordogna nel quale, sotto la direzione di G. Vallée, si trovano gli atelier di serigrafia e incisione della Galleria. Una decina dartisti provenienti dal mondo intero si ritrovano per lavorare, discutere, vagabondare. In occasione dellesposizione collettiva di dicembre, espone lunica serigrafia (30 esemplari) e le due incisioni (3 esemplari ciascuna) realizzate fino ad oggi, oltre a qualche disegno e acquerello. settembre, partenza per Bruxelles. Quadri del «periodo grigio», olio su legno.
1987 ottobre, illustrazione collettiva dun libro di poesia «Motus», pubblicato da «Edizioni Lavoro», Roma. dicembre, esposizione alla Libreria «EL» a Roma: «Pietre nel verde sacro». Presentazione di Paolo Raffaeli nel dépliant.
1988 febbraio, esposizioneasta collettive al Palazzo di San Michele a Ripa a Roma (tra gli altri : Matta, Fioroni, Ziveri, Turcato, Pomodoro, Attardi, Baruchello). ottobre, esposizione «12 meno 35» organizzata dal Comune di Roma al Foro Boario. Sei critici darte presentano ciascuno due artisti. Testo di Gianfranco Proietti nel catalogo. agosto, secondo soggiorno a Mézels, con gli artisti della Galleria «HautPavé» di Parigi.
1989 luglio, esposizione collettiva «Dopo il Boario» a Spoleto per il Festival dei Due Mondi. Presentazione di Rossella Siligato nel catalogo.
1990 Inizia la collaborazione col «Centro documentazione ricerca artistica contemporanea Luigi di Sarro» di Roma. Esposizione collettiva «Orizzonti Verticali» , organizzata da questa galleria, nella Torre di Ciarrapico, Francavilla al Mare (Chieti), ottobre. Presentazione dAlessandro Masi nel catalogo. Lunghi soggiorni a Bruxelles. ottobre, pubblicazione in copertina di «Toro», olio su tela del 1989, Fazil Iskander, «Le buffle front large», Editions Complexe, Bruxelles.
1991 laureato in Storia dellArte Contemporanea alla Facoltà di Lettere dellUniversità «La Sapienza» di Roma. Tesi : «Il gruppo Cobra, 194851».
1992 luglio, esposizione collettiva «Art Rivages», Galleria «Patrick Vicqueray», Bruxelles.
1993 pubblicazione dun manuale di storia dellarte, «Guida allesame di maturità: Storia dellArte (dal XVI° al XX° sec.)» in collaborazione con Paolo Raffaeli, Edizioni «Sovera multimedia» di Roma.
1994 dicembre, pubblicazione di «Noir Blanc», plaquette di 100 esemplari, testo e illustrazioni.
1995 maggio, esposizione «Fragments» nella «Maison des Tulipes Noires» (Waterlandkerkje, Olanda). Nel catalogo testi di F. Lalande, D. Soil, J. Vogel, A. Raulier. 150 esemplari, 50 numerati, firmati e copertina realizzata con un «frammento» originale. Altro catalogo di 50 esemplari con riproduzioni dopere e un testo dellautore. novembre, esposizione collettiva «Cocoon», Bruxelles. Introduzione di B. Thomas nel catalogo. dicembre, pubblicazione del testo «Mon premier contact avec la peinture», con riproduzioni di quadri, nella rivista trimestrale del «Centre dExpression et de Créativité, les Atelier de la Banane», Bruxelles.
1996 febbraio, pubblicazione a 150 esemplari della plaquette «Eaux Turquoise» (testo, foto, illustrazioni) ispirata da un soggiorno di tre mesi a Cancùn (Messico). marzo, esposizione collettiva alla Galleria «Laetitia», Seraing (Liegi). maggio, pubblicazione a 200 esemplari della plaquette «Lumières géométriques» (testo, foto) ispirata da un viaggio in Tunisia. maggio, partecipa alle esposizioni di creazione contemporanea «Parcours dartistes», Bruxelles.
1997 marzo, esposizione collettiva «Dare corpo allillusione», Scuderie di Palazzo dAtri, Napoli, organizzata dal «Centro Documentazione Ricerca Artistica Contemporanea Luigi di Sarro» di Roma. Testo del catalogo di Federica di Castro. giugno, esposizione personale «Fragments» a Bruxelles, Spazio Bucella. Catalogo con testi di Isabelle Fessaguet, Ana Isabel PérezGavilán, Federica di Castro. esposizione collettiva «Traits dunion» in occasione del 45esimo anniversario della Galleria «HautPavé» di Parigi.
1998 marzo, esposizione «Artistes italiens du XXème siècle» al «Centre International dArt Contemporain» (CIAC), Palazzo del Principe Vescovo, Liegi. dicembre, pubblicazione in copertina della rivista «Performances» del quadro «fragment n° 571», Tolosa.
1999 giugno, esposizione personale alla Galleria «Pro Vision Europe» di Bruxelles. novembre, pubblicazione del primo romanzo «Faemines», Edizioni Libreria Croce, Roma.
2000 giugno, esposizione «Bruxelles, 10 années de peinture» Bruxelles, Atelier 11. ottobre, esposizione «Pitture, 19802000» al «Centro Documentazione Ricerca Artistica Contemporanea Luigi di Sarro» di Roma. novembre, pubblicazione del romanzo «Il Giardino dei Principi», Massari Editore, Bolsena.
2001 marzo pubblicazione della plaquette «Passeggiate romane» (100 esemplari), testo e quadri, che accompagnano lesposizione personale dello stesso titolo, Atelier 11, Bruxelles.
2002 luglio, pubblicazione del saggio «Le mystère des Logogrammes de Christian Dotremont», Atelier 11, Bruxelles, (plaquette di 200 esemplari). dicembre, esposizione personale «De la figuration aux Fragments», Galleria «LArté», Bruxelles.
2003 dicembre, pubblicazione del saggio «William Turner in Etruria», Massari Editore, Bolsena. Presentazione e commento di 23 disegni inediti conservati alla Tate Gallery di Londra.
2004 marzo, esposizione personale «Hommage à W. Turner», Galleria «LArté», Bruxelles. marzo, pubblicazione della novella breve : «Il pesce doro», sulla rivistaon line «Progetto Babele» n° 9. Seguono pubblicazioni dei racconti : La lupa di Roma, Metamorfosi, Haiku. giugno, pubblicazione della raccolta di novelle horror «Fluorescenze», prefazione di A. Teodorani, Il Filo, Roma.
2005 gennaio, pubblicazione del poema «La neige» in Christian Dotremont, «Mémoire de neige», Editions Tandem, Bruxelles. - febbraio, inizia a insegnare Soria dellArte Contemporanea nellAccademia di Belle Arti di Bruxelles. - giugno, pubblicazione di «Sesso, orrore e fantasia», raccolta di 4 novelle, tradotte nello stesso volume in francese e inglese, più 65 riproduzioni di acquerelli a colori. Prefazioni di A. Teodorani e O. Duquenne. Massari Editore, Bolsena.
Racconti di GIOVANNI BUZI comparsi su PROGETTO BABELE
Altre Pagine collegate (possibile minore rilevanza):
(3) Uragano di Giovanni Buzi - RECENSIONE(3) Fluorescenze (con pref.di Alda Teodorani) di Giovanni Buzi - RECENSIONE(2) giardino dei principi;Il di Giovanni Buzi - RECENSIONE
BIOGRAFIA TRATTA DA
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