© 2002 - Progetto Babele Rivista Letteraria - fondata da Marco R. Capelli
Il gruppo di Progetto Babele su Facebook
SCARICA GRATUITAMENTE LA RIVISTA IN FORMATO PDF ACQUISTA UNA COPIA STAMPATA DELLA RIVISTA SCARICA O COMPRA I NUMERI ARRETRATI DELLA RIVISTA
HomePage Contatta PB Contatta il WebMaster help&faq
 
 
PB NEWS:    [06/10/2017] Il 12 Ottobre 2017 chiude i battenti la storica NETEDITOR    [19/07/2017] Lacrime d’Inchiostro    [24/03/2017] L'editore più povero del mondo parla sul blog "La Casa di Carta"    [25/04/2015] Audio Antologia della Letteratura Italiana Vol. I e Vol. II    [23/10/2017] 3 concorsi letterari in scadenza nei prossimi quattordici giorni    EVENTI, PRESENTAZIONI, CORSI, SEMINARI, FIERE E SPETTACOLI    ULTIMI INSERIMENTI SUL SITO AL 23/10/2017    Recensioni     Memorie di un ragazzo di borgata di Mario Rosati     Amore incompatibile di Francesco Dell´Olio     Andata e ritorno di Elena Ciurli     L´anno prossimo a Gerusalemme di Andrè Kaminski    Il ritorno di Nibiru di Massimo Fratini    Il parere di PB     Sesso, droga e rococò - Storia del falsetto dai castrati all di Massimo Di Vincenzo     C è un tempo per gioire, c è un tempo per patire di Manrico A.G. Mansueti     Papà mi presti i soldi che devo lavorare? di Alessia Bottone    Le rose di Eusebia di Claudio Secci    La lama nera di Dario De Judicibus    Articoli e saggi     L´horror psicologico di Michele Pastrello     ANTONIO ALTOMONTE «emblematico ricostruttore di perdute dimensioni».     Il mondo poetico del calabrese Rocco Nassi     FRANCESCO PERRI (Careri 1885 – Pavia 1975): il primo scrittore antifascista della letteratura italiana e il primo cantore dell’emigrazione meridionale     La donna indiana tra letteratura e realtà. Anita Desai e Kamala Markandaya.    Racconti     I bossoli dei fratelli James di Massimo Martinelli     Ambrosia per due di Francesco Nucera     Compagni di scuola di Maria cristina Pazzini     La via uruguagia alla felicità di Frank Iodice     Lettera ad una cucciola di Cinzia Baldini    AUDIOLIBRI     Carrozza n.6 di Matteo Bertone letto da Samuele Arena     Fino alla fine dell`alba di Matteo Bertone letto da Samuele Arena     Hannah di Beppe Calabretta letto da Sandra Tedeschi     Delusione di Christian Bigiarini letto da Alberto Sannazzaro     L`ultimo di Giuseppe Foderaro letto da Luca Govoni    Biografie     Svevo, Italo (1861-1928)     Deledda,Grazia (1871-1936)     Némirovsky,Irene (1903-1942)     Rodolfo Walsh (1927-1977)     Sturluson, Snorri (1176-1241)    Traduzioni     Der Panther / La Pantera di Rainer Maria Rilke trad. di Paolo Esposito     Maternità trad. di Maria giovanna Varasano     L'oscurità amica trad. di Nicoletta Isola     Strana contrada trad. di Nicoletta Isola     Il silenzio del mare trad. di Nicoletta Isola    Poesie     Poesie Nuove (silloge) di Alberto Accorsi     Istantanea di Natascia Secchi     Gemme rare di Elisabetta Santirocchi     Semplicemente luce di Elisabetta Santirocchi     Testamento di Antonio Sacco    Cinema     Forbidden Voices - How to start a revolution with a laptop (Svizzera 2012) regia di Barbara Miller     Hamlet (UK - USA con Kenneth Branagh: Amleto Julie Christie: Gertrude Derek Jacobi: Claudio Kate Winslet: Ofelia 1996) regia di Kenneth Branagh     Becoming Jane (Con Anne Hathaway, James McAvoy, Julie Walters, Maggie Smith, James Cromwell 2007) regia di Julian Jarrold     The Blind Side (USA - con Sandra Bullock: Leigh Anne Tuohy Tim McGraw: Sean Tuohy Quinton Aaron: Michael Oher Jae Head: S.J. Tuohy Kathy Bates: Miss Sue 2010) regia di John Lee Hancock    Una vita nel mistero (ITALIA 2010) regia di Stefano Simone    Musica     Scimpanzè (2015) - Loris Dalì     FIN (2014) - - Thomas -     Chimera (2014) - Ottodix     Tapes (2008) - Alanis Morissette    IL FORUM DI PB    Ultimo topic: As myocarditis mischief anaemias, manuscript. inserito il 2017-10-11 (ultimo aggiornamento 2017-10-11)    Ultimo post: inserito da il 2017-10-11 sul topic As myocarditis mischief anaemias, manuscript.    
 
 
Email
PSWD
CONSIGLI DI LETTURA
Arretrati e copie stampate
PB International
PB Interactive
IN PRIMO PIANO


OnlineUtenti connessi: 22
Utenti collegati in chat 0

Dal 01/01/2003
questo sito ha generato
96.679.198
esposizioni

 
     

Beltigre
di Ultimorosadilautrec
Pubblicato su PB7



VOTA QUESTO TESTO
Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo

Votanti: 5110
Media 79.81 %



Beltigre viveva pacifico e beato in una casa nel parco.
Aveva tutto quanto potesse desiderare un gatto: stanze a volontà, ampi
davanzali sui quali appisolarsi pigramente al sole, una cucina grande
con un camino di mattoni rossi refrattari che conservano a lungo il
calore, due letti matrimoniali dove si divertiva come un pazzo a far
dispetti alla padrona quando rassettava la stanza.
La mattina era solito infilarsi tra il materasso e le lenzuola mentre
Clara sistemava il letto. Guardare quei teli nell’aria, scattare e
arrivare sul materasso un attimo prima del lenzuolo per far sì che
questo lo coprisse avvolgendolo tutto, era uno dei suoi giochi
preferiti. Clara le prime due o tre volte lo lasciava fare, poi
spazientita lo prendeva e lo posava a terra per finire di sistemare la
camera. Impresa ardua! Beltrigre al contatto della zampetta sul
pavimento, con uno slancio felino saltava nuovamente sopra
ostacolandola nel lavoro.
Il giardino, l’orto, la macchia poi erano il suo regno, così come la
terrazza coperta da una pergola d’uva galletta, il campetto laterale
con l’altalena e il mandorlo, il cui tronco era un’ottima lima per le
unghie. Pochi scalini portavano al frutteto, e solamente quando aveva
voglia, si dilettava a cacciare.
Una volta, mentre stava rientrando in casa, s’imbatté in una serpe che
lo aggredì. Alzò il pelo e iniziò a soffiare, quindi i due si
avvinghiarono e combatterono. La lotta fu serrata, ma alla fine
Beltigre riuscì a primeggiare. Morente e ancora calda, la prese in
bocca e la donò come trofeo alla padrona che spaventata lo ringraziò
urlando: “ Una vipera! Dio, una vipera!”. Miagolando rispose: “ Tanta
agitazione per una misera biscia?”
Tuttavia, nonostante le comodità e i pasti assicurati, Beltrige sognava
di vivere altrove, in una comunità piena di gatti, senza essere
soggetto ad alcun padrone. A lui piaceva la compagnia. Non che
discorresse molto, ma era un gatto curioso, attivo, e la vita di
campagna, che aveva conosciuto sin dalla più tenera età, gli andava
stretta.
Più volte, si era allontanato e con calma, passo dopo passo e senza
furia, aveva raggiunto il paese arroccato in collina.
Gli piaceva entrare nell’abitato. Camminare a coda ritta nelle strade
principali lo faceva sentire adulto e libero. Saliva le scalinate
lasciando che il calore o il gelo delle lastre entrasse nel suo corpo e
si affacciava alle porte aperte per vedere chi c’era ed osservare scene
familiari: bambini che guardavano la televisione, ragazze con in testa
cuffie che producevano un rumore quasi musicale, uomini che leggevano
il giornale, donne ai fornelli, vecchie che sgranavano chicchi di
Rosario.
Il luogo che più lo attirava era la piazza dai negozi d’ogni tipo, bar,
pizzerie, ristoranti. Regolarmente veniva cacciato dai commercianti, ma
un oste lo lasciava entrare e lui si stendeva con la schiena appoggiata
al muro per ascoltare le storie che i clienti raccontavano.
Insomma avrebbe preferito abitare in paese e non nella casa del parco.
Pensa e ripensa, un giorno decise di scappare da casa definitivamente
per vivere libero come aveva sempre sognato. Si avvicinò a Clara che,
ignara delle sue intenzioni, lo carezzò sulla testa, poi dette un
ultimo sguardo alla casa e partì.
Durante il tragitto rimuginava su quanto lasciava e sul futuro, ma non
ebbe pentimenti. Certo gli sarebbero mancate le coccole di Clara, i
pranzi assicurati, ma il desiderio di decidere di sé stesso era più
forte di lui.
In paese, non fu semplice essere accolto dagli altri membri. Dovette
combattere, azzuffarsi con i gatti che controllavano le varie zone.
Uscì malconcio da una lotta con un esemplare enorme e nero, ma non si
arrese e la sua caparbietà e la sua fierezza lo portarono ad essere
accettato.
L’assemblea dei felini, riunitasi in uno spiazzo sopra l’abitato, lo
nominò padrone effettivo di un piccolo vicolo chiamato La loggia che
diventò la sua casa.
Di buon’ora stirava le zampe, si ripuliva, leccandosi con calma ogni
centimetro del corpo, sbadigliava e poi andava al primo appuntamento
della giornata, quello con il pescivendolo che giungeva a bordo di un
furgoncino seguito da un pugno di mosche. Se la situazione gli era
favorevole, dopo poco Beltigre aveva già consumato la colazione, altre
volte doveva attendere a lungo, ma raramente rimaneva a pancia vuota.
Soddisfatto passeggiava per digerire e passava il tempo chiacchierando
con gli altri paesani. E poi…. poi c’era Rosina, una gatta snella, dal
portamento elegante, rossa come il fuoco che lo intrigava a tal punto
che per lei si ritrovò a miagolare notti intere tanto da rimediare
delle docce fredde provenienti dalle finestre del vicinato.
Più volte Clara lo aveva cercato e più volte lo aveva riportato nella
casa nel parco, ma a Beltigre veniva la malinconia, non aveva voglia
neppure di giocare. Spesso si aggomitolava sotto un piccolo tavolo di
vimini coperto da un telo e sognava le strade, la loggia, gli amici e
Rosina.
Anche Clara si accorse che Beltigre non aveva più interessi, era
insoddisfatto e quando lui andò via per l’ennesima volta lo lasciò
libero. Se s’incontravano in paese, Beltigre si avvicinava alla sua
gamba e si strusciava facendo le fusa, riconoscente per la libertà che
la donna gli aveva regalato
A Clara non restò che una foto dove l’aveva immortalato con una zampa
appoggiata sopra la ciotola d’acciaio, la foto di un gatto di nome
Beltigre, che aveva rinunciato ad abitare in una casa bella e dotata
d’ogni comodità per trasferirsi nella fredda loggia del vicino paese in
nome della libertà.

© Ultimorosadilautrec



Recensioni ed articoli relativi a Ultimorosadilautrec

Nessun record trovato

Testi di Ultimorosadilautrec pubblicati su Progetto Babele

(1) Beltigre di Ultimorosadilautrec - RACCONTO



>>ARCHIVIO RACCONT
>>GLI AUDIOLIBRI DI PB


-

dal 2003-10-03
VISITE: 13657