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Parlando d'amore
di Felicetta Mazza
Pubblicato su SITO


Anno 2008 - Wip edizioni
Prezzo € 10 - 108 pp.
ISBN 9788884591043

Una recensione di Anna Picci
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Parlando d'amore

Leggere un libro di poesie è come aprire una breccia nel mondo intimo del suo autore, fino ad arrivare a capirne l'anima più profonda e sensibile. Felicetta Mazza riesce a mostrarsi in tutta la sua "bellezza" nella raccolta poetica Parlando d'amore. Nei versi della poetessa si ritrovano il sapore delle cose lontane, i ricordi di una giovinezza passata, che non cede mai ad un lamentoso rimpianto, e variegate emozioni che non trascurano alcun aspetto della vita. La capacità dell'autrice è di fotografare le sensazioni per lo più con poche parole, come fossero delle istantanee sul mondo e sul proprio vissuto. Lo stile semplice e musicale, che si muove tra la ricerca della rima, che può essere baciata o alternata senza risultare banale, e l'espressione tramite il verso libero, unito ad un linguaggio molto curato e mai artificioso rendono la lettura piacevole e aperta a ogni tipo di lettore. La serenità della ricerca esistenziale e la varietà degli argomenti Lo spazio emotivo descritto dall'autrice palesa una ricerca interiore ancora in fieri, che è affrontata con consapevolezza e passione. L'amore, che può essere di madre, di figlia, di donna, anche dai risvolti volutamente sensuali, come nel caso di L'oblio, l'amore perduto, del tempo della gioventù, l'amore per Dio che si traduce nella forza di affrontare i momenti di tristezza, da leggere La fede, insomma, l'amore in tutte le sue declinazioni è posto al centro di ogni componimento, quasi a creare un filo che riunisce tutti i suoi pensieri. La Mazza trasmette una serenità d'animo che è frutto di momenti di dubbio, di una ricerca interiore fatta da una persona che si è interrogata senza fermarsi alla sola apparenza, ma che è andata oltre, cercando di dare una spiegazione personale alle sue «una, cento domande, mille perché», sinonimo di una personalità femminile ricca e complessa, sensibile e forte. La varietà di argomenti fa soffermare l'autrice anche su descrizioni di fatti quotidiani, pura realtà vista e registrata, così nei versi di Capolinea, Sul Gange o ancora Gabbiani. Da sottolineare, infine, un richiamo-omaggio alla celeberrima Ed è subito sera di Salvatore Quasimodo nei versi di Il tramonto («Le ombre dei muri degli alberi / Lenti si stendono / Per cercar riposo / Ed è già sera //»), che supera il pessimismo del poeta siciliano grazie ad una vena realistica che porta ad apprezzare, seppur in un paesaggio malinconico, i doni fatti dalla natura all'essere umano. Le declinazioni dell'amore Alla fine della lettura dei versi contenuti in questo libro, si ha la sensazione di aver "curiosato" nel cuore della brava autrice, percependone ansie e speranze, dolori e grandi gioie, toccando ogni fase della sua vita: amori, nascite, perdite, sogni, illusioni e speranze. Leggendo L'amore non ha età assistiamo alla presa di coscienza di una donna che, evidentemente non più giovane, rivolgendosi al suo cuore ansioso di amare e battere ancora, si accorge che davvero la passione non ha tempo, che l'amore non ha una scadenza e sempre si può essere pronti all'innamoramento, nonostante l'istinto spinga alla vergogna e al soffocamento dei desideri. Non si potrebbe dire però una ricerca completa, se si fermasse solo alla propria esperienza personale e in effetti la Mazza si rivela consapevole del mondo intorno a sé e non rinuncia a descrivere il dolore della guerra, la repressione delle donne costrette all'uso del burka, la condizione dei bambini del Terzo Mondo. Opinabile forse la presa di posizione sull'aborto in Donne caine, ma anche in questo sta il coraggio dell'analisi e della riflessione fatta da chi nella vita ha portato avanti delle scelte impegnative. Concludendo, si può affermare che il senso delle poesie di questo lavoro si coglie già dalle parole che la scrittrice dedica ai propri figli nella prefazione al testo, una sorta di preghiera e augurio che si può sintetizzare come l'invito a seguire nella propria vita un'unica forza, l'amore, dirompente e trascinatore, un amore che sia capace di partire dal particolare per poi arrivare all'universale. Un invito che, in tempi difficili come quelli attuali, non sarebbe sbagliato tener bene a mente. Leggere un libro di poesie è come aprire una breccia nel mondo intimo del suo autore, fino ad arrivare a capirne l'anima più profonda e sensibile. Felicetta Mazza riesce a mostrarsi in tutta la sua "bellezza" nella raccolta poetica Parlando d'amore. Nei versi della poetessa si ritrovano il sapore delle cose lontane, i ricordi di una giovinezza passata, che non cede mai ad un lamentoso rimpianto, e variegate emozioni che non trascurano alcun aspetto della vita. La capacità dell'autrice è di fotografare le sensazioni per lo più con poche parole, come fossero delle istantanee sul mondo e sul proprio vissuto. Lo stile semplice e musicale, che si muove tra la ricerca della rima, che può essere baciata o alternata senza risultare banale, e l'espressione tramite il verso libero, unito ad un linguaggio molto curato e mai artificioso rendono la lettura piacevole e aperta a ogni tipo di lettore. La serenità della ricerca esistenziale e la varietà degli argomenti Lo spazio emotivo descritto dall'autrice palesa una ricerca interiore ancora in fieri, che è affrontata con consapevolezza e passione. L'amore, che può essere di madre, di figlia, di donna, anche dai risvolti volutamente sensuali, come nel caso di L'oblio, l'amore perduto, del tempo della gioventù, l'amore per Dio che si traduce nella forza di affrontare i momenti di tristezza, da leggere La fede, insomma, l'amore in tutte le sue declinazioni è posto al centro di ogni componimento, quasi a creare un filo che riunisce tutti i suoi pensieri. La Mazza trasmette una serenità d'animo che è frutto di momenti di dubbio, di una ricerca interiore fatta da una persona che si è interrogata senza fermarsi alla sola apparenza, ma che è andata oltre, cercando di dare una spiegazione personale alle sue «una, cento domande, mille perché», sinonimo di una personalità femminile ricca e complessa, sensibile e forte. La varietà di argomenti fa soffermare l'autrice anche su descrizioni di fatti quotidiani, pura realtà vista e registrata, così nei versi di Capolinea, Sul Gange o ancora Gabbiani. Da sottolineare, infine, un richiamo-omaggio alla celeberrima Ed è subito sera di Salvatore Quasimodo nei versi di Il tramonto («Le ombre dei muri degli alberi / Lenti si stendono / Per cercar riposo / Ed è già sera //»), che supera il pessimismo del poeta siciliano grazie ad una vena realistica che porta ad apprezzare, seppur in un paesaggio malinconico, i doni fatti dalla natura all'essere umano. Le declinazioni dell'amore Alla fine della lettura dei versi contenuti in questo libro, si ha la sensazione di aver "curiosato" nel cuore della brava autrice, percependone ansie e speranze, dolori e grandi gioie, toccando ogni fase della sua vita: amori, nascite, perdite, sogni, illusioni e speranze. Leggendo L'amore non ha età assistiamo alla presa di coscienza di una donna che, evidentemente non più giovane, rivolgendosi al suo cuore ansioso di amare e battere ancora, si accorge che davvero la passione non ha tempo, che l'amore non ha una scadenza e sempre si può essere pronti all'innamoramento, nonostante l'istinto spinga alla vergogna e al soffocamento dei desideri. Non si potrebbe dire però una ricerca completa, se si fermasse solo alla propria esperienza personale e in effetti la Mazza si rivela consapevole del mondo intorno a sé e non rinuncia a descrivere il dolore della guerra, la repressione delle donne costrette all'uso del burka, la condizione dei bambini del Terzo Mondo. Opinabile forse la presa di posizione sull'aborto in Donne caine, ma anche in questo sta il coraggio dell'analisi e della riflessione fatta da chi nella vita ha portato avanti delle scelte impegnative. Concludendo, si può affermare che il senso delle poesie di questo lavoro si coglie già dalle parole che la scrittrice dedica ai propri figli nella prefazione al testo, una sorta di preghiera e augurio che si può sintetizzare come l'invito a seguire nella propria vita un'unica forza, l'amore, dirompente e trascinatore, un amore che sia capace di partire dal particolare per poi arrivare all'universale. Un invito che, in tempi difficili come quelli attuali, non sarebbe sbagliato tener bene a mente. Leggere un libro di poesie è come aprire una breccia nel mondo intimo del suo autore, fino ad arrivare a capirne l'anima più profonda e sensibile. Felicetta Mazza riesce a mostrarsi in tutta la sua "bellezza" nella raccolta poetica Parlando d'amore. Nei versi della poetessa si ritrovano il sapore delle cose lontane, i ricordi di una giovinezza passata, che non cede mai ad un lamentoso rimpianto, e variegate emozioni che non trascurano alcun aspetto della vita. La capacità dell'autrice è di fotografare le sensazioni per lo più con poche parole, come fossero delle istantanee sul mondo e sul proprio vissuto. Lo stile semplice e musicale, che si muove tra la ricerca della rima, che può essere baciata o alternata senza risultare banale, e l'espressione tramite il verso libero, unito ad un linguaggio molto curato e mai artificioso rendono la lettura piacevole e aperta a ogni tipo di lettore. La serenità della ricerca esistenziale e la varietà degli argomenti Lo spazio emotivo descritto dall'autrice palesa una ricerca interiore ancora in fieri, che è affrontata con consapevolezza e passione. L'amore, che può essere di madre, di figlia, di donna, anche dai risvolti volutamente sensuali, come nel caso di L'oblio, l'amore perduto, del tempo della gioventù, l'amore per Dio che si traduce nella forza di affrontare i momenti di tristezza, da leggere La fede, insomma, l'amore in tutte le sue declinazioni è posto al centro di ogni componimento, quasi a creare un filo che riunisce tutti i suoi pensieri. La Mazza trasmette una serenità d'animo che è frutto di momenti di dubbio, di una ricerca interiore fatta da una persona che si è interrogata senza fermarsi alla sola apparenza, ma che è andata oltre, cercando di dare una spiegazione personale alle sue «una, cento domande, mille perché», sinonimo di una personalità femminile ricca e complessa, sensibile e forte. La varietà di argomenti fa soffermare l'autrice anche su descrizioni di fatti quotidiani, pura realtà vista e registrata, così nei versi di Capolinea, Sul Gange o ancora Gabbiani. Da sottolineare, infine, un richiamo-omaggio alla celeberrima Ed è subito sera di Salvatore Quasimodo nei versi di Il tramonto («Le ombre dei muri degli alberi / Lenti si stendono / Per cercar riposo / Ed è già sera //»), che supera il pessimismo del poeta siciliano grazie ad una vena realistica che porta ad apprezzare, seppur in un paesaggio malinconico, i doni fatti dalla natura all'essere umano. Le declinazioni dell'amore Alla fine della lettura dei versi contenuti in questo libro, si ha la sensazione di aver "curiosato" nel cuore della brava autrice, percependone ansie e speranze, dolori e grandi gioie, toccando ogni fase della sua vita: amori, nascite, perdite, sogni, illusioni e speranze. Leggendo L'amore non ha età assistiamo alla presa di coscienza di una donna che, evidentemente non più giovane, rivolgendosi al suo cuore ansioso di amare e battere ancora, si accorge che davvero la passione non ha tempo, che l'amore non ha una scadenza e sempre si può essere pronti all'innamoramento, nonostante l'istinto spinga alla vergogna e al soffocamento dei desideri. Non si potrebbe dire però una ricerca completa, se si fermasse solo alla propria esperienza personale e in effetti la Mazza si rivela consapevole del mondo intorno a sé e non rinuncia a descrivere il dolore della guerra, la repressione delle donne costrette all'uso del burka, la condizione dei bambini del Terzo Mondo. Opinabile forse la presa di posizione sull'aborto in Donne caine, ma anche in questo sta il coraggio dell'analisi e della riflessione fatta da chi nella vita ha portato avanti delle scelte impegnative. Concludendo, si può affermare che il senso delle poesie di questo lavoro si coglie già dalle parole che la scrittrice dedica ai propri figli nella prefazione al testo, una sorta di preghiera e augurio che si può sintetizzare come l'invito a seguire nella propria vita un'unica forza, l'amore, dirompente e trascinatore, un amore che sia capace di partire dal particolare per poi arrivare all'universale. Un invito che, in tempi difficili come quelli attuali, non sarebbe sbagliato tener bene a mente. Leggere un libro di poesie è come aprire una breccia nel mondo intimo del suo autore, fino ad arrivare a capirne l'anima più profonda e sensibile. Felicetta Mazza riesce a mostrarsi in tutta la sua "bellezza" nella raccolta poetica Parlando d'amore. Nei versi della poetessa si ritrovano il sapore delle cose lontane, i ricordi di una giovinezza passata, che non cede mai ad un lamentoso rimpianto, e variegate emozioni che non trascurano alcun aspetto della vita. La capacità dell'autrice è di fotografare le sensazioni per lo più con poche parole, come fossero delle istantanee sul mondo e sul proprio vissuto. Lo stile semplice e musicale, che si muove tra la ricerca della rima, che può essere baciata o alternata senza risultare banale, e l'espressione tramite il verso libero, unito ad un linguaggio molto curato e mai artificioso rendono la lettura piacevole e aperta a ogni tipo di lettore. La serenità della ricerca esistenziale e la varietà degli argomenti Lo spazio emotivo descritto dall'autrice palesa una ricerca interiore ancora in fieri, che è affrontata con consapevolezza e passione. L'amore, che può essere di madre, di figlia, di donna, anche dai risvolti volutamente sensuali, come nel caso di L'oblio, l'amore perduto, del tempo della gioventù, l'amore per Dio che si traduce nella forza di affrontare i momenti di tristezza, da leggere La fede, insomma, l'amore in tutte le sue declinazioni è posto al centro di ogni componimento, quasi a creare un filo che riunisce tutti i suoi pensieri. La Mazza trasmette una serenità d'animo che è frutto di momenti di dubbio, di una ricerca interiore fatta da una persona che si è interrogata senza fermarsi alla sola apparenza, ma che è andata oltre, cercando di dare una spiegazione personale alle sue «una, cento domande, mille perché», sinonimo di una personalità femminile ricca e complessa, sensibile e forte. La varietà di argomenti fa soffermare l'autrice anche su descrizioni di fatti quotidiani, pura realtà vista e registrata, così nei versi di Capolinea, Sul Gange o ancora Gabbiani. Da sottolineare, infine, un richiamo-omaggio alla celeberrima Ed è subito sera di Salvatore Quasimodo nei versi di Il tramonto («Le ombre dei muri degli alberi / Lenti si stendono / Per cercar riposo / Ed è già sera //»), che supera il pessimismo del poeta siciliano grazie ad una vena realistica che porta ad apprezzare, seppur in un paesaggio malinconico, i doni fatti dalla natura all'essere umano. Le declinazioni dell'amore Alla fine della lettura dei versi contenuti in questo libro, si ha la sensazione di aver "curiosato" nel cuore della brava autrice, percependone ansie e speranze, dolori e grandi gioie, toccando ogni fase della sua vita: amori, nascite, perdite, sogni, illusioni e speranze. Leggendo L'amore non ha età assistiamo alla presa di coscienza di una donna che, evidentemente non più giovane, rivolgendosi al suo cuore ansioso di amare e battere ancora, si accorge che davvero la passione non ha tempo, che l'amore non ha una scadenza e sempre si può essere pronti all'innamoramento, nonostante l'istinto spinga alla vergogna e al soffocamento dei desideri. Non si potrebbe dire però una ricerca completa, se si fermasse solo alla propria esperienza personale e in effetti la Mazza si rivela consapevole del mondo intorno a sé e non rinuncia a descrivere il dolore della guerra, la repressione delle donne costrette all'uso del burka, la condizione dei bambini del Terzo Mondo. Opinabile forse la presa di posizione sull'aborto in Donne caine, ma anche in questo sta il coraggio dell'analisi e della riflessione fatta da chi nella vita ha portato avanti delle scelte impegnative. Concludendo, si può affermare che il senso delle poesie di questo lavoro si coglie già dalle parole che la scrittrice dedica ai propri figli nella prefazione al testo, una sorta di preghiera e augurio che si può sintetizzare come l'invito a seguire nella propria vita un'unica forza, l'amore, dirompente e trascinatore, un amore che sia capace di partire dal particolare per poi arrivare all'universale. Un invito che, in tempi difficili come quelli attuali, non sarebbe sbagliato tener bene a mente. Leggere un libro di poesie è come aprire una breccia nel mondo intimo del suo autore, fino ad arrivare a capirne l'anima più profonda e sensibile. Felicetta Mazza riesce a mostrarsi in tutta la sua "bellezza" nella raccolta poetica Parlando d'amore. Nei versi della poetessa si ritrovano il sapore delle cose lontane, i ricordi di una giovinezza passata, che non cede mai ad un lamentoso rimpianto, e variegate emozioni che non trascurano alcun aspetto della vita. La capacità dell'autrice è di fotografare le sensazioni per lo più con poche parole, come fossero delle istantanee sul mondo e sul proprio vissuto. Lo stile semplice e musicale, che si muove tra la ricerca della rima, che può essere baciata o alternata senza risultare banale, e l'espressione tramite il verso libero, unito ad un linguaggio molto curato e mai artificioso rendono la lettura piacevole e aperta a ogni tipo di lettore. La serenità della ricerca esistenziale e la varietà degli argomenti Lo spazio emotivo descritto dall'autrice palesa una ricerca interiore ancora in fieri, che è affrontata con consapevolezza e passione. L'amore, che può essere di madre, di figlia, di donna, anche dai risvolti volutamente sensuali, come nel caso di L'oblio, l'amore perduto, del tempo della gioventù, l'amore per Dio che si traduce nella forza di affrontare i momenti di tristezza, da leggere La fede, insomma, l'amore in tutte le sue declinazioni è posto al centro di ogni componimento, quasi a creare un filo che riunisce tutti i suoi pensieri. La Mazza trasmette una serenità d'animo che è frutto di momenti di dubbio, di una ricerca interiore fatta da una persona che si è interrogata senza fermarsi alla sola apparenza, ma che è andata oltre, cercando di dare una spiegazione personale alle sue «una, cento domande, mille perché», sinonimo di una personalità femminile ricca e complessa, sensibile e forte. La varietà di argomenti fa soffermare l'autrice anche su descrizioni di fatti quotidiani, pura realtà vista e registrata, così nei versi di Capolinea, Sul Gange o ancora Gabbiani. Da sottolineare, infine, un richiamo-omaggio alla celeberrima Ed è subito sera di Salvatore Quasimodo nei versi di Il tramonto («Le ombre dei muri degli alberi / Lenti si stendono / Per cercar riposo / Ed è già sera //»), che supera il pessimismo del poeta siciliano grazie ad una vena realistica che porta ad apprezzare, seppur in un paesaggio malinconico, i doni fatti dalla natura all'essere umano. Le declinazioni dell'amore Alla fine della lettura dei versi contenuti in questo libro, si ha la sensazione di aver "curiosato" nel cuore della brava autrice, percependone ansie e speranze, dolori e grandi gioie, toccando ogni fase della sua vita: amori, nascite, perdite, sogni, illusioni e speranze. Leggendo L'amore non ha età assistiamo alla presa di coscienza di una donna che, evidentemente non più giovane, rivolgendosi al suo cuore ansioso di amare e battere ancora, si accorge che davvero la passione non ha tempo, che l'amore non ha una scadenza e sempre si può essere pronti all'innamoramento, nonostante l'istinto spinga alla vergogna e al soffocamento dei desideri. Non si potrebbe dire però una ricerca completa, se si fermasse solo alla propria esperienza personale e in effetti la Mazza si rivela consapevole del mondo intorno a sé e non rinuncia a descrivere il dolore della guerra, la repressione delle donne costrette all'uso del burka, la condizione dei bambini del Terzo Mondo. Opinabile forse la presa di posizione sull'aborto in Donne caine, ma anche in questo sta il coraggio dell'analisi e della riflessione fatta da chi nella vita ha portato avanti delle scelte impegnative. Concludendo, si può affermare che il senso delle poesie di questo lavoro si coglie già dalle parole che la scrittrice dedica ai propri figli nella prefazione al testo, una sorta di preghiera e augurio che si può sintetizzare come l'invito a seguire nella propria vita un'unica forza, l'amore, dirompente e trascinatore, un amore che sia capace di partire dal particolare per poi arrivare all'universale. Un invito che, in tempi difficili come quelli attuali, non sarebbe sbagliato tener bene a mente. Leggere un libro di poesie è come aprire una breccia nel mondo intimo del suo autore, fino ad arrivare a capirne l'anima più profonda e sensibile. Felicetta Mazza riesce a mostrarsi in tutta la sua "bellezza" nella raccolta poetica Parlando d'amore. Nei versi della poetessa si ritrovano il sapore delle cose lontane, i ricordi di una giovinezza passata, che non cede mai ad un lamentoso rimpianto, e variegate emozioni che non trascurano alcun aspetto della vita. La capacità dell'autrice è di fotografare le sensazioni per lo più con poche parole, come fossero delle istantanee sul mondo e sul proprio vissuto. Lo stile semplice e musicale, che si muove tra la ricerca della rima, che può essere baciata o alternata senza risultare banale, e l'espressione tramite il verso libero, unito ad un linguaggio molto curato e mai artificioso rendono la lettura piacevole e aperta a ogni tipo di lettore. La serenità della ricerca esistenziale e la varietà degli argomenti Lo spazio emotivo descritto dall'autrice palesa una ricerca interiore ancora in fieri, che è affrontata con consapevolezza e passione. L'amore, che può essere di madre, di figlia, di donna, anche dai risvolti volutamente sensuali, come nel caso di L'oblio, l'amore perduto, del tempo della gioventù, l'amore per Dio che si traduce nella forza di affrontare i momenti di tristezza, da leggere La fede, insomma, l'amore in tutte le sue declinazioni è posto al centro di ogni componimento, quasi a creare un filo che riunisce tutti i suoi pensieri. La Mazza trasmette una serenità d'animo che è frutto di momenti di dubbio, di una ricerca interiore fatta da una persona che si è interrogata senza fermarsi alla sola apparenza, ma che è andata oltre, cercando di dare una spiegazione personale alle sue «una, cento domande, mille perché», sinonimo di una personalità femminile ricca e complessa, sensibile e forte. La varietà di argomenti fa soffermare l'autrice anche su descrizioni di fatti quotidiani, pura realtà vista e registrata, così nei versi di Capolinea, Sul Gange o ancora Gabbiani. Da sottolineare, infine, un richiamo-omaggio alla celeberrima Ed è subito sera di Salvatore Quasimodo nei versi di Il tramonto («Le ombre dei muri degli alberi / Lenti si stendono / Per cercar riposo / Ed è già sera //»), che supera il pessimismo del poeta siciliano grazie ad una vena realistica che porta ad apprezzare, seppur in un paesaggio malinconico, i doni fatti dalla natura all'essere umano. Le declinazioni dell'amore Alla fine della lettura dei versi contenuti in questo libro, si ha la sensazione di aver "curiosato" nel cuore della brava autrice, percependone ansie e speranze, dolori e grandi gioie, toccando ogni fase della sua vita: amori, nascite, perdite, sogni, illusioni e speranze. Leggendo L'amore non ha età assistiamo alla presa di coscienza di una donna che, evidentemente non più giovane, rivolgendosi al suo cuore ansioso di amare e battere ancora, si accorge che davvero la passione non ha tempo, che l'amore non ha una scadenza e sempre si può essere pronti all'innamoramento, nonostante l'istinto spinga alla vergogna e al soffocamento dei desideri. Non si potrebbe dire però una ricerca completa, se si fermasse solo alla propria esperienza personale e in effetti la Mazza si rivela consapevole del mondo intorno a sé e non rinuncia a descrivere il dolore della guerra, la repressione delle donne costrette all'uso del burka, la condizione dei bambini del Terzo Mondo. Opinabile forse la presa di posizione sull'aborto in Donne caine, ma anche in questo sta il coraggio dell'analisi e della riflessione fatta da chi nella vita ha portato avanti delle scelte impegnative. Concludendo, si può affermare che il senso delle poesie di questo lavoro si coglie già dalle parole che la scrittrice dedica ai propri figli nella prefazione al testo, una sorta di preghiera e augurio che si può sintetizzare come l'invito a seguire nella propria vita un'unica forza, l'amore, dirompente e trascinatore, un amore che sia capace di partire dal particolare per poi arrivare all'universale. Un invito che, in tempi difficili come quelli attuali, non sarebbe sbagliato tener bene a mente.


Una recensione di Anna Picci






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