Progetto Babele Rivista Letteraria
© 2002 - Progetto Babele Rivista Letteraria - fondata da Marco R. Capelli
Cos'è PB? Chi siamo? Collabora con PB
Audiolibri BookShop Arretrati
HomePage Contatta PB Pagina ufficiale Facebook Pagina ufficiale Youtube Pagina ufficiale Instagram Pagina ufficiale Linkedin Gruppo Telegram Whatsapp Community
TeleScrivente:    Constancio C. Vigil: un amigazo de la otra banda... (30/01/2026)    Esce 202 Il nuovo album del chitarrista blues Roberto Formignani (28/01/2026)    Esce Il Foglio Letterario numero 31 - 2026 (anno 27) (20/01/2026)    Social media! (23/07/2025)    [15/02/2026] 5 concorsi letterari in scadenza nei prossimi quattordici giorni    Creatività Infinita IX scadenza 2026-02-20    Il Mondo Colorato VIII scadenza 2026-02-25    XXVI Premio Nazionale di Poesia scadenza 2026-02-28    Premio letterario “Carlo Ulcigrai” scadenza 2026-02-28    ARTURO GIOVANNITTI scadenza 2026-02-28    EVENTI, PRESENTAZIONI, CORSI, SEMINARI, FIERE E SPETTACOLI    L'antica Arte della LETTURA del VOLTO - con Roberto Marrocchesi (EVENTO 2026-02-15)    Parliamo di Pasolini 2 - Proiezione del video Via Pasolini (EVENTO 2026-02-20)    FuoriFiera 2026 - Rassegna Internazionale d’Arte Contemporanea (FIERA 2026-02-21)    Liberamente 2026 - 20 anni di libertà, passioni e sogni da vivere (FIERA 2026-02-22)    Reading Florentia - Vol. 1/2026 (PRESENTAZIONE 2026-02-15)    Pietro De Marchi - Alla giusta stagione (PRESENTAZIONE 2026-02-18)    AUDIOLIBRI     I decapitati di Francesco Ciriòlo letto da Alessandro Corsi     Il profumo dell'estate di Cinzia Baldini letto da Alessandro Corsi     Capitolo 6 - La perla di Labuan di Emilio Salgari letto da Marco R. Capelli     Capitolo 5 - Fuga e Delirio di Emilio Salgari letto da Marco R. Capelli     Capitolo 4 - Tigri e leopardi di Emilio Salgari letto da Marco R. Capelli    RECENSIONI     Billy Summer di Stephen King    Il nome di Abel di Andrea Meli     La Cina in dieci parole di Yu Hua    L'ingrato – Novella di Maremma di Sacha Naspini     Inchiostro di donna di Autori Vari    Il Parere di PB     Cambi di prospettive di Ilaria Ferramosca     Express Tramway di Vittorio Baccelli    Il lungo viaggio di Chaetodon Vagabundus di Francesco Sciortino    I buoni ed i cattivi frutti di Francesca Ricci     Dio tu e le rose di Brunetto Salvarani e Odoardo Semellini    Articoli e saggi     Come costruire il testo per una canzone (Una breve introduzione)     Si tira avanti solo con lo schianto     La concezione della storia di Polibio     Alcuni aspetti ideologici e linguistici del Pasolini ceco     I Cristiani a Roma    Racconti     La società della morte dolce di Gianfranco Bosio     La suocera sul tetto di Jacob Von bergstein     L’ultimo libro di Anna maria Arvia     Color di Rosa e senza boccioli di Carlo Santulli     La sfida di Cinzia Baldini    Biografie     Shelley,Mary (1797-1851)     Fazil Iskander (1929-2016)     Shakespeare, William (1564-1616)     Le Fanu, Joseph Sheridan (1814-1873)     Svevo, Italo (1861-1928)    Traduzioni     Il modello milionario di Oscar Wilde trad. di Manny Mahmoud     Un campionato incompiuto di Fernando Sorrentino trad. di Marco R. Capelli     Con la "de palo" di Fernando Sorrentino trad. di Marco R. Capelli     Barman Adgur di Fazil Iskander trad. di Aldona Palys     La signorina Cubbidge e il dragone del Romanzo di Lord Dunsany trad. di Manny Mahmoud    Poesie     No, tu stai perdendo i capelli di Davide Cipolli     Stella morta di Elisa Negri     In punta di piedi di Paola Ceccotti     Lux di Alessio Romanini     Respiro di Valeria Vecchi    Cinema     MacGruber (USA - Universal Pictures Home Entertainment 2010) regia di orma Taccone     L'uomo senza sonno (SPAGNA Paramount Classics 2004) regia di Brad Anderson     C'era una volta in Bhutan (The Monk and the Gun) (Bhutan 2024) regia di Pawo Choyning Dorji    Musica     Time of Truth (2008) - Martiria    I Inside The Old Year Dying (2023) - PJ Harvey    La moglie in bianco … la Compilation al pepe (2023) - Diego Pavesi    
Email
PSWD

Oppure accedi con:

AddsZone
Save the Children Italia Onlus
Bookshop
La Rivista
Copertina
Scarica gratuitamente
l'ultimo numero della rivista
>>ARRETRATI
Scarica gratuitamente o leggi online tutti i numeri arretrati della rivista!
BookShop
PB Interactive
>>Stazione di servizio
Consigli & indirizzi per aspiranti scrittori
>>Telescrivente
Le NEWS di PB - quasi un Blog
>>L'angolo di Simone
Dedicato ai più piccoli
>>Piccolo spazio pubblicità
Le vostre inserzioni su PB
PB consiglia
Concorsi e premi letterari
21 concorsi in archivio
Eventi Mostre Presentazioni Spettacoli
12 eventi in archivio
Novità in libreria
NOVITA' IN LIBRERIA
33 novità in archivio
Doc
Newsletter Conc.&Eventi
Iscriviti ora, per essere sempre informati su Concorsi Letterari ed Eventi Culturali!
Assaggi
Le Recensioni
     

Qualcosa è cambiato
di Milos Fabbri
Pubblicato su SITO


VOTA QUESTO TESTO
Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo

Votanti: 2368
Media 79.58 %



 

 

Lo senti l'odore della terra sulle mani, lo senti il contatto di un bacio sulla tua guancia, il freddo fin dentro le ossa, la stanchezza del viaggio, la sicurezza del ritorno. Lo senti l'odore del cumino, come ti riaccende i ricordi... lo senti.

Il sale che ti rimane sulla schiena dopo un bagno in mare, la sabbia nei piedi, e la visione di quel seno nudo che raramente avevi già visto.

L'odore dell'erba appena tagliata, il fuoco che arde. Lo senti il premere delle mani sui tasti, il premere le mani sul tuo corpo e ogni volta, provarne piacere. Lo senti l'odore del mio corpo appena lavato, non ti appartiene più.

L'odore stantio delle giornate.

Il tuo odore, da cui tutto prende l'essenza, io lo sento e me ne nutrivo, e voglio tornare ad inebriarmene. Torno da te, figlio mio.

 

 

Mattia aprì la porta cercando di non farsi sentire dalla mamma, lei era in bagno che lavava qualche panno. Uscì e richiuse la porta. Non si era portato nulla, né qualcosa da mangiare né qualcosa da gettare a terra per rintracciare il percorso in caso il suo piano non fosse riuscito. Ma questo non era nei suoi programmi, lui sapeva che tutto sarebbe andato come doveva, lo avrebbe trovato.

Scese le scale, aprì il cancello del cortile e fu in strada, lo accolse una sensazione di cui ancora non conosceva il nome, era come quando andava alle feste dei compagni d'asilo, i primi minuti li passava intontito cercando di orientarsi in quella confusione che non gli era propria; a lui piaceva il tepore dei baci della sua mamma e la protezione che la voce del suo babbo gli provocava: ma ora non c'era più.

Quella mattina Mattia aveva litigato con la mamma, le aveva rimproverato di aver fatto andar via il suo babbo, lui lo voleva, voleva che lo abbracciasse e lo prendesse in braccio “certo che voglio bene anche a te mamma” le rispose ingrugnato, “ma voglio anche babbo” e la mamma si rifugiò in bagno con la coda fra le gambe.

Mattia uscì dal paese e continuò a camminare lungo un prato, non c'era sentiero, ma lui seguiva una sua traiettoria invisibile che l'avrebbe portato dal suo babbo – ne era certo.

 

 

Finalmente era finita anche questa giornata, non ne potevo più. Il problema non era solo il lavoro che mi stava logorando fisicamente, ma erano degli strani pensieri che mi si erano insinuati dentro e non ne volevano sapere di andarsene. Era tutta la mattina che pensavo a mio figlio, avevo anche provato a chiamare Eleonora per cercare di convincerla a vederci, ma non ero riuscito a parlarle. Il cuore mi batteva all'impazzata all'idea, ma lo dovevo fare, non avrei retto un altro giorno senza la mia famiglia, certo pure lei mi mancava. Salii in auto, chiusi la portiera e mi sistemai, feci un lungo sospiro ed accesi l'auto.

Dopo pochi chilometri, senza accorgermene andavo a centoventi su di una piccola strada fuori città, c'era un lungo rettilineo con a bordo solo campi. Mi era sempre piaciuto andare forte in auto, ma col timore costante che potesse succedere qualcosa, “ e se sbucasse un bambino da una casa, da un prato?” ma questo non mi aveva mai dissuaso dallo spingere il pedale.

Iniziò a piovere, i miei pensieri persistevano, nulla li avrebbe lavati via, dovevo riconciliarmi.

 

 

Mattia aveva trascorso gran parte della giornata a camminare, gli piaceva, era abituato a fare lunghe passeggiate con il suo babbo, lungo la spiaggia, cercando conchiglie; una volta riuscirono addirittura a trovare una stella marina.

Era quasi arrivato alla meta. Ricordava che un pomeriggio, dopo esserlo venuto a prendere all'asilo il suo babbo lo aveva portato dove lavorava, si era dimenticato qualcosa ed erano andati insieme, a riprenderla.

Mattia stava attraversando un campo cercando di arrivare in fondo dove c'era il lungo rettilineo che lo avrebbe portato a destinazione.

Iniziò a piovere, Mattia rivolse lo sguardo al cielo un po' ingrugnato, lui aveva solo cinque anni ma sapeva con chi prendersela, il suo babbo gli aveva raccontato una sera prima di addormentarsi, la favola del signore della pioggia, evidentemente quest'oggi era triste. Cercò di allungare il passo ma iniziava ad essere stanco, era a pochi metri dalla strada quando senti un forte rumore, era simile ai fuochi d'artificio che avevano fatto scoppiare tutti assieme all'anno nuovo, e poi vide piombargli addosso un gigantesco affare.

 

 

Come avevo potuto abbandonare mio figlio? Mi venne alla mente che già un'altra volta era successo, lui aveva quasi tre anni, era il primo giorno d'asilo, Eleonora e io lo lasciammo disperato tra le braccia della maestra mentre lui mi guardava supplicando. Ma questa volta era stato peggio.

Un gatto mi ridestò dai pensieri, ma ormai era tardi, spinsi con tutta la forza sul freno – per istinto – l'auto a ruote bloccate scivolò sull'asfalto fino a quando mi capottai e finii nel prato, su un fianco. Non riuscivo a muovermi, ero bloccato completamente quando, mi spaventai per un istante. Vidi una piccola mano entrare dal finestrino rotto, poi un'altra mano e poi un volto, era un bambino. Persi conoscenza.

Mi svegliai sul letto dell'ospedale, era sera, non avevo la mente fresca, mi ci volle un po' per capire cosa era successo, ma tutto fu interrotto da una voce “babbo, babbo stai bene?” mi girai verso destra abbassando lo sguardo e vidi mio figlio, seduta poco distante, Eleonora. C'era la mia famiglia al mio fianco, e mentre mi misi a piangere, risi, perché ero felice, perché forse qualcosa è cambiato.

 

 

© Milos Fabbri





Recensioni ed articoli relativi a Milos Fabbri

Nessun record trovato

Testi di Milos Fabbri pubblicati su Progetto Babele

(1) Il supremo principio di Milos Fabbri - RACCONTO
(2) Qualcosa è cambiato di Milos Fabbri - RACCONTO



>>ARCHIVIO RACCONTI
>>GLI AUDIOLIBRI DI PB




-

dal 2013-05-06
VISITE: 3.531


Segnala un malfunzionamento in questa pagina
© Copyright Note:
Tutto il materiale qui pubblicato è proprietà intellettuale degli autori.
Come tale non può essere riprodotto, tutto o in parte, senza preventivo consenso degli autori stessi.
GDPR 2016 - Privacy & Trattamento dati personali